venerdì 28 dicembre 2007

Arte Sacra ieri e Oggi, conclusione e Concerto di Natale

Per la prima volta, a Porto Sant’Elpidio, un esposizione che ha messo a confronto l’arte sacra di ieri e quella di oggi.
Si è tenuta dal 15 al 29 dicembre la IV Rassegna Internazionale di Arte Sacra Ieri e Oggi, presso la storica Villa Barucchello, che ha visto l’esposizione in una sezione riservata ad importanti opere del passato ed una sezione riservata agli artisti contemporanei di arte sacra.
Nella sezione dedicata all’Arte Sacra di ieri verranno esposte opere del 700/800 di importante rilevanza artistico/culturale.
Quattordici gi artisti italiani che vi hanno partecipato: Alessandro Andreuccetti di San Gimignano (SI), Massimiliano Arquilla di Zola Pedrosa (BO), Stefano Calisti di Macerata, Fernando Calvà di Porto Sant’Elpidio (AP), Fabio Castagna di Falcinello (SP), Giulia Frida Anna Ciletti di Fermo (AP), Maria Luisa D’asaro Biondo di Roma, Mauro Fuschi di Veroli (FR), Lena Gentile di Montegiordano Marina (CS), Diego Sandro Mostacci di Raiano (AQ), Aldo Petrini di Montegranaro (AP), Giovanna Sabatini di Raiano (AQ), Alessandro Santini di Civitanova Marche (MC), e Mariet Satta di Alghero SS).
Cinque gli artisti esteri: Cesnak Jozef, Emil Bačík e Vladimír Balko della Repubblica slovacca, Pančišin Bohdan dell’Ucraina e Rakúzsky Umelec dall’Austria.
Gran finale previsto per il 29 dicembre: a tutti gli artisti verrà consegnata una Medaglia celebrativa, durante la Cerimonia di premiazione, alle 16 presso la Sala Conferenze di Villa Baruchello di Porto Sant'Elpidio (AP). (All'appello nominale contemporaneamente verrà proiettata su schermo la foto dell'opera presentata).
Al termine della cerimonia di premiazione si terrà il Concerto di Natale, eseguito dall'Associazione lirica "Pietro Mascagni" di Ancona.

venerdì 23 novembre 2007

IV edizione della Rassegna Internazionale di Arte Sacra ieri e oggi

Una delle più antiche arti figurative vede l’uomo che cerca di dare fisicità a ciò che non conosce: dapprima il fuoco e la pioggia, poi gli Dei ed infine Dio.
Sant’Agostino considera la pittura superflua e pericolosa, Mario Re afferma che «E’ difficile stabilire chi, tra sostenitori e avversari delle icone, abbia innovato rispetto alle tradizioni della Chiesa». L’Arte Sacra è, ad oggi, comunque un patrimonio artistico di notevole rilevanza.
Il primato assoluto dell’arte Sacra si ebbe al secondo concilio ecumenico di Nicea del 787, in cui si stabilì che la Parola e l’Immagine sono per i cristiani cattolici (e ortodossi) della stessa importanza.
Solo nel 1924, però, in Italia si inizio a tutelare quest’arte, nel particolare quella cattolica: la Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra, infatti, venne istituita da papa Pio XI il 1° settembre 1924. Tra i principali compiti quello di tutela e incremento dell’arte sacra. In seguito alle distruzioni operate nel Secondo conflitto mondiale, di cui furono «vittime» anche numerosi e insigni monumenti sacri in Italia, spettò alla Pontifica Commissione seguire le fasi di restauro e di ricostruzione delle chiese danneggiate o distrutte.
Per la prima volta, a Porto Sant’Elpidio, un esposizione che mette a confronto l’arte sacra di ieri e quella di oggi.
Si terrà infatti dal 15 al 29 dicembre la IV Rassegna Internazionale di Arte Sacra Ieri e Oggi, presso la storica Villa Barucchello, che vedrà una sezione riservata ad importanti opere del passato ed una sezione riservata agli artisti contemporanei di arte sacra.
Nella sezione dedicata all’Arte Sacra di ieri verranno esposte opere del 700/800 di importante rilevanza artistico/culturale.
Per partecipare alla sezione di Arte Sacra contemporanea, gli artisti dovranno inviare la scheda di iscrizione entro e non oltre l’8 dicembre. A tutti gli artisti verrà consegnata una Medaglia celebrativa, durante la Cerimonia di premiazione, che si terrà il 29 dicembre alle 16 presso la Sala Conferenze di Villa Baruchello di Porto Sant'Elpidio (AP). (All'appello nominale contemporaneamente verrà proiettata su schermo la foto dell'opera presentata).
Al termine della cerimonia di premiazione si terrà il Concerto di Natale, eseguito dall'Associazione lirica "Pietro Mascagni" di Ancona.
Per visionare il bando completo

sabato 3 novembre 2007

Ecco i vincitori del Premio San Crispino IX

Domenica 28 ottobre presso Villa Barucchello a Porto Sant’Elpidio, si è concluso con gran soddisfazione di tutti gli intervenuti, la nona edizione del Premio Internazionale d’Arte San Crispino. Medaglia d’argento a Giuseppe Gigli.

Il Comune di Porto Sant’Elpidio (AP) in collaborazione con il Centro d’Arte e Cultura “La Tavolozza” ha presentato la nona edizione del Premio Internazionale d’Arte San Crispino, nell’ambito delle manifestazioni culturali “Artisti a Porto Sant’Elpidio”.

La premiazione si è tenuta domenica 28 ottobre 2007 alle ore 11, a Villa Baruchello, alla presenza delle Autorità e degli Ospiti.

Medaglia d’argento del presidente della Repubblica per l’artista Giuseppe Gigli di Arcevia (AN), medaglia di bronzo del Senato per Giuseppe Stefani di Roma e medaglia di bronzo della Camera dei Deputati per Claudio Bonani di Francavilla al Mare (CH).

Due i premi per i Maestri Italiani, rispettivamente a Gisella Pagano di Este (PD) e Giovanni Mapelli di Corciano (PG), mentre il Premio speciale della Critica va all’artista Massimo Parmigiani di Porto Sant’Elpidio (AP).

Uno il premio speciale come Artista di merito, consegnato a Vincenzo Armato di Mazzara del Vallo (TP), mentre TOT i premi agli Artisti emergenti: Romina Berto di Cavarzere (VE), Marco Torresi di Montegranaro (AP), Alessandra Veccia di Palestrina (RM), Maddalena Monelli di Trani (BA), e a Drienovska Katarina di Salerno.

Roberto Castellucci di Roma si aggiundicail premio del Dottor Luboslav Moza della Galleria Merum di Bratislava, Alessandro Dalbuono di Bazzano (BO) il Premio dell’Ambasciatore della Repubblica Slovacca Stanislav Vallo, Elena Di Felice di Gualdo di Narni (TR) il Premio Speciale della Giuria e Giuseppe Di Mauro di Cava de Tirreni (SA) il Premio della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, come anche Lucio Giacintucci di Collecorvino (PE).

Il Comune di Porto Sant’Elpidio premia Nazzarena Paciaroni di Porto Sant’Elpidio e Patrizia Spettoli di Porto Potenza Picena (MC). La Regione Marche premia Fabio Mosca di Civitanova Marche, mentre la Targa con medaglia d'Oro alla memoria “Bitunni Maria Calvà” va all’artista Franco Frassoni di Torino.

Il Dottor Miroslav Musil Direttore Istituto Slovacco a Roma premia Karl Stengel di Loro Ciuffenna (AR) e la dottoressa Marianna Jurcova premia Assunta Mercuri di Pedaso (AP).

Il Premio Internazionale d’arte San Crispino è un appuntamento ormai consolidato nell’arte santelpidiense, che porta ogni anno in riviera artisti contemporanei italiani e stranieri.

domenica 21 ottobre 2007

Premio Internazionale d’Arte San Crispino

PORTO SANT’ELPIDIO - Il Comune di Porto Sant’Elpidio in collaborazione con il Centro d’Arte e Cultura “La Tavolozza” presenta il Premio Internazionale d’Arte San Crispino, nell’ambito delle manifestazioni culturali “ARTISTI A PORTO SANT’ELPIDIO” IX edizione.

Domenica 28 ottobre 2007 alle ore 11 a Villa Baruchello, alla presenza delle Autorità e degli Ospiti, avverrà la premiazione. Sarà offerto un vino d’onore.

Ventitre gli artisti italiani partecipanti: Armato Vincenzo di Mazzara del Vallo (TP), Berto Romina di Cavrzere (VE), Bonani Claudio di Francavilla a Mare (CH), Castellucci Roberto Primo di Roma, Dalbuono Alessandro di Bazzano (BO), Di Felice Elena di Gualdo di Narni (TR), Di Mauro Giuseppe di Cava dei Tirreni (SA), Drienovska Katarina di Salerno, Frassoni Franco di Tornino, Giacintucci Lucio di Collecorvino (PE), Gigli Giuseppe di Arcevia (AN), Mapelli Giovanni di Corciano (PG), Mercuri Assunta di Pedaso (AP), Mongelli Maddalena di Trani (BA), Mosca Fabio di Civitanova Marche (MC), Paciaroni Nazzarena "Ena" di Porto Sant’Elpidio (AP), Pagano Gisella di Este (PD), Parmegiani Massimo di Porto Sant’Elpidio (AP), Spettoli Patrizia di Porto Potenza Picena (MC), Stefani Giuseppe di Roma, Stengel Karl di Loro Ciuffenna (AR), Torresi Marco di Montegranaro (AP) e Veccia Alessandra di Palestrina (RM).

Quindici gli stranieri: dall’Estonia Adamson Jaak; due artisti dalla Repubblica Ceca Bukovský Ivan e Paul Tomáš; undici gli artisti dalla Repubblica Slovacca: Harangozó Stanislav, Kalman Peter, Klasová Zuzana, Malovecká Eubica, Móza Pavel, Prekop Miloš, Rašla Milan, Sarvašová Iveta, Tóviš Štefan, Trepáč Stanislav e Turuk Gordana.

Si ricorda che nel 2006 il Premio San Crispino era stato consegnato all’artista grottammarese Guido Venieri.

Il Centro d'Arte e Cultura La Tavolozza Marche ha lo scopo di promuovere e coltivare la cultura ed il senso civico per i valori in tutte le loro manifestazioni, con particolare risalto all'arte figurativa. A tal fine sono state e saranno prese iniziative di diverso carattere: mostre ed esposizioni personali e collettive ed ogni altra iniziativa ritenuta opportuna per il raggiungimento degli scopi, rappresentando i momenti salienti dell'attività insieme agli artisti soci partecipanti. Un sentito e particolare ringraziamento va alle autorità, per la loro ambita e gradita partecipazione alle nostre iniziative culturali hanno costituito un'importante tappa nel percorso artistico del Centro d'Arte e Cultura "LA TAVOLOZZA" MARCHE di Porto Sant'Elpidio (AP).

L’ultima scommessa è stata vinta appieno: la prima edizione del Premio internazionale Perla dell’Adriatico, tenutosi nel mese di maggio 2007 a Grottammare.

Prossimo evento dell’Associazione riguarderà “L’arte Sacra, ieri e oggi” (premiazione sabato 29 dicembre) presso la sala conferenze di Villa Baruchello) con esposizioni di opere di arte Sacra antica certificata e di opere di artisti contemporanei, con un concerto di Natale offerto dall’Associazione Lirica “Pietro Mascagni” di Ancona.



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Informazioni: http://www.latavolozzamarche.com/
La TavolozzaVia Venezia, 3463018 Porto Sant'Elpidio (AP)Tel. e Fax 0734.991438Cell. 348.8872630
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Ufficio stampa Whipart Onlus
Annalisa Cameli
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lunedì 17 settembre 2007

SLcamp: il primo BarCamp italiano dedicato a Second Life!

Sabato 27 ottobre si svolgerà a Rovigo il primo BarCamp italiano dedicato a Second Life
(SLcamp)

Cos'è un BarCamp?
Il BarCamp è una rete internazionale di "non conferenze" aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.

Perché gli organizzatori hanno scelto la formula BarCamp e soprattutto perché a Rovigo?
Second Life, dopo il boom e relativo sboom (anche se chi utilizza SL non si è accorto ne del boom ne dello sboom), è oggi, soprattutto in Italia, un argomento di nicchia che scatena forti interessi ma pur sempre un argomento di nicchia.Per queste ragioni l'organizzazione di una normale conferenza non avrebbe avuto senso soprattutto in una città periferica come Rovigo.Rigirando la medaglia solo un BarCamp (ed in questo caso il primo BarCamp nazionale dedicato a Second Life) è in grado di muovere gli interessati dalle proprie città per partecipare a SLcamp attivamente e portare la propria esperienza.La scelta di Rovigo è un'ulteriore sfida nata come un'opportunità offerta alla periferia di avere un momento di gloria nell'ambito della tecnologia.
Inoltre Rovigo e la relativa zona fiera non hanno problemi logistici delle grosse città del tipo come farò a trovarla?, chissà che traffico, dove parcheggio la macchina?.
Per non parlare della vicinanza della zona fiera alla stazione ferroviaria.

Come ci si iscrive?
Si va sul wiki ufficiale dei SLcamp http://www.barcamp.org/SecondLifeCampItalye ci si autoiscrive proponendo anche il proprio contributoIn soldoni: si schiaccia il tasto Edit, si introducono nome email e la password c4mp, si entra nel wiki e si segnala il proprio nome, indirizzo email, sito, nome SL.Se non si è in grado di iscriversi in autonomia basterà inviare un'email ainfo (at) slcamp.infoSLcamp si svolgerà all'interno della Fiera dell'informatica, elettronica e radiantismo a Rovigo Sabato 27 ottobre dalle ore 14.30.Il blog ufficiale di SLcamp èhttp://www.slcamp.info/

mercoledì 12 settembre 2007

Premio Internazionale d’Arte “SAN CRISPINO”

IL Centro d’Arte e Cultura “LA TAVOLOZZA e IL COMUNE DI PORTO SANT’ELPIDIO presentano il PREMIO INTERNAZIONALE D'ARTE SAN CRISPINO nell’ambito delle manifestazioni culturali “ARTISTI A PORTO SANT’ELPIDIO” IX edizione
Dal 13 ottobre al 28 ottobre 2007
SCADENZA ISCRIZIONE 6 OTTOBRE 2007

Il premio è valido anche per la selezione alla Rassegna nei Musei e Gallerie della Repubblica Slovacca nel 2007 (Gli artisti interessati alla partecipazione debbono esprimere l'adesione barrando l’apposita casella nella scheda d’iscrizione)
MEDAGLIA CELEBRATIVA A TUTTI I PARTECIPANTIe ESPOSIZIONI NELLE SEDI STORICHE DI: VILLA BARUCHELLO e VILLA MURRI La partecipazione è aperta tutte le tecniche: - arti figurative: pittura (olio, acrilico, tecniche miste), acquerello / tempera, disegno, grafica, incisioni (compreso collage), sculture, basso ed altorilievi, ceramiche - arti visive e multimediali: fotografia, computerart, digitalart, videoart ecc...
Le esposizioni, che verranno inaugurate Sabato 13 ottobre 2007 alle ore 18.00, potranno essere visitate nei giorni successivi dalle ore 15.00 alle ore 19.00 con ingresso libero e personale a disposizione dei visitatori, e saranno adeguatamente pubblicizzate con servizi su testate giornalistiche e da reti televisive a diffusione locale.
Domenica 28 ottobre 2007, alle ore 11.00, a Villa Baruchello, avverrà la premiazione e si potrà, alla conclusione della cerimonia, procedere all’eventuale ritiro delle opere. Sarà offerto un vino d’onore. (Gli artisti aderenti sono pregati di comunicare, nella scheda di adesione, la loro presenza o meno).
La quota di socio partecipante (anno 2007) viene fissata in Euro 150,00 (Centocinquanta) per un opera in concorso, in Euro 250,00 (duecentocinquanta) per la minipersonale (max n. 3 opere) ed in esposizione gratuita nelle sedi storiche del premio e comprende inoltre:
a) Esposizione per 16 giorni, dal 13 al 28 ottobre 2007;
b) Inserzione GRATUITA della riproduzione delle opere partecipanti nella pubblicistica della rassegna edita in tale occasione;
c) CD con inserite le foto realizzate durante l’inaugurazione, l’esposizione e la cerimonia di premiazione;
d) Inserimento, per un mese dal termine della rassegna, del nominativo dell’artista e dell’opera presentata, nella sezione Manifestazioni della galleria virtuale: www.latavolozzamarche.com;
e) Partecipazione all’assegnazione della dotazione di tutti i premi previsti;
f) Selezione per la partecipazione nell’anno 2007 alla rassegna in allestimento nei Musei e Gallerie della Repubblica Slovacca;
(nel sito www.latavolozzamarche.com; sono visibili le


foto delle precedenti esposizioni);
Gli artisti selezionati riceveranno nel periodo della rassegna la comunicazione corredata di tutte le modalità operative, comprensiva della quota di partecipazione, quale rimborso spese e dopo di che liberamente potranno dare la loro adesione entro il 28 ottobre 2007 (termine della rassegna). Se per qualsiasi motivo le manifestazioni non dovessero realizzarsi, nessuna pretesa o azione potrà essere intentata avverso i Centri Organizzatori ed i loro Responsabili a seguito della mancata effettuazione.
g) Allestimento e vigilanza mostra, tipografia, spese di cancelleria, servizio stampa;
h) Attestato di partecipazione e locandina (con inserzione dei nominativi dei partecipanti), che ove non ritirati personalmente, saranno inviati al domicilio dell’artista, entro 30 giorni dalla chiusura della manifestazione con spese postali a carico del partecipante.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE(Termine: 06 ottobre 2007)La quota di iscrizione del socio partecipante, potrà essere versata sul C/C. Postale n.15509623 o essere inviata tramite Vaglia Postale, con dicitura non trasferibile, ed intestato a: Centro d’Arte e Cultura “LA TAVOLOZZA” – Via Venezia n. 34 – 63018 PORTO SANT’ELPIDIO (AP). Le iscrizioni e le opere potranno essere consegnate personalmente o inviate per corrispondenza al seguente indirizzo: Centro d’Arte e Cultura “LA TAVOLOZZA” – Via Venezia n. 34 – 63018 PORTO SANT’ELPIDIO (AP) – Tel. 0734/991438 – Cell. 348.8872630, entro sabato 06 ottobre 2007, allegando alla cedola d’iscrizione la fotocopia della ricevuta del versamento. Le iscrizioni potranno essere altresì preavvisate via telefax al numero: 0734/991438. Le iscrizioni saranno comunque validate dalla ricezione della cedola d’iscrizione e dall’incasso del contributo di partecipazione. Le iscrizioni, in qualsiasi modo pervenute (posta, telefax), costituiscono prenotazione di spazio espositivo per le opere iscritte, pertanto impegnano il sottoscrittore al versamento del contributo di partecipazione.
Le opere presentate alla manifestazione dovranno avere dimensioni comprese tra un minimo di cm. 20 x 30 ed un massimo di cm. 100 x 150, compresa cornice. Le sculture, ceramiche, basso ed altorilievo dovranno avere ingombro massimo di cm. 115 d’altezza, 70 di diametro e non superare il peso di Kg. 45. Le modalità di ritiro dell’opera, terminato il periodo espositivo, dovranno essere concordate con il responsabile del centro: Fernando CALVA’ (cell. 348/8872630), trascorso il termine di gg. 30 (trenta) dalla cerimonia di premiazione, le opere non ritirate si riterranno devolute all’organizzazione. Tutte le opere non consegnate personalmente dovranno pervenire con imballi adeguati e riutilizzabili per il ritorno.
La Commissione Giudicatrice sarà resa nota in occasione della premiazione, onde agevolare il lavoro e rendere più obbiettivo il giudizio espresso, che sarà insindacabile ed inappellabile.
Le opere designate come premio acquisto diverranno di proprietà di chi ha costituito il monte premio, i partecipanti dovranno dichiarare nella scheda di iscrizione l’accettazione o meno del premio in denaro che comporta la donazione dell’opera. (La mancata dichiarazione implica accettazione), sui premi acquisto e sul prezzo delle opere vendute nel corso dell’esposizione sarà trattenuta una percentuale del 20% a parziale rimborso delle spese organizzative.
L’organizzazione ed il Comune di Porto Sant’Elpidio, pur assicurando la massima cura nel preservare le opere presentate, non risponderanno d’eventuali furti, smarrimenti, incendi, vandalismi ed altre manomissioni anche se prodotte dolosamente occorsi durante il periodo della manifestazione e comunque sino all’avvenuto ritiro delle opere, agli artisti è demandato l’onere di stipulare eventuali assicurazioni. L’organizzazione si riserva il diritto di apportare eventuali modifiche al presente regolamento, al fine di migliorare lo svolgimento della manifestazione.
Per ogni controversia sarà competente il foro di Fermo (AP).

domenica 17 giugno 2007

Dalla chiave di violino a quella del sole. Un’ondata di freschezza chiamata Micol - Intervista esclusiva con Micol Barsanti e Jovanotti


Un'aria nuova tira finalmente nel panorama musicale italiano. Si chiama Micol Barsanti, ha 24 anni, e l'8 giugno scorso e' uscito il suo primo cd, La chiave del sole, distribuito dalla Soleluna, l'etichetta discografica fondata nel 1992 da Jovanotti.

E proprio lui e' stato a fare da padrino a questa ragazza con una grinta strepitosa nella serata organizzata a Milano in suo onore.Nel clima casereccio di una festa per niente vip, fan, discografici, giornalisti, lo stesso Jovanotti accompagnato dalla fidanzata Francesca, Micol Barsanti ha lasciato tutti a bocca aperta quando è salita sul palco per dare un assaggio del suo cd.Strano come una ragazzina che, poco prima di andare in scena, si toglie le scarpe col tacco per mettere quelle da tennis come consigliatole da Jovanotti, quando sale sul palco si trasforma in una cantante sicura di sé, pronta a trasmettere agli altri la carica di cui è intrisa ogni sua canzone, il cui sound si deve all'esperienza dei Pedali Musicali, cioè Saturnino, Riccardo Onori, Maurizio Nicotra, Marco Mazzei e Leo Fresco.

La chiave del sole non è frutto del solito colpo di fortuna che sempre più spesso coinvolge giovani cantanti che sembrano promettenti, ma che poi non riescono a ripetere il successo di un singolo tormentone. "Per anni sono andata in giro sperando che qualcuno mi producesse - racconta Micol durante una tranquilla chiacchierata in una stanza un po' in disordine della casa privata che ha ospitato la festa in suo onore -. Ero sempre pronta a tirare fuori la chitarra dallo scatolone che portavo in giro per fare ascoltare la mia musica ai discografici. Poi un giorno ho conosciuto Cecilia Dazzi, un'attrice romana, con cui è nata subito una splendida amicizia.

Lei ha scritto tutti i testi delle canzoni e, insieme alle mie note, abbiamo realizzato un demo che abbiamo mandato in giro, tra cui alla Soleluna. Appena Lorenzo l'ha sentito, mi ha subito contattata per offrirmi un'opportunità". Da quel giorno sono passati due anni, durante i quali Micol e Lorenzo Cherubini hanno lavorato alle nove tracce de La chiave del sole. "Quello che ho imparato con Lorenzo lo porterò sempre con me e soprattutto lo utilizzerò per realizzare il prossimo disco". Dietro a quello che sarà un sicuro successo non c'è solo un fortunato incontro con un artista di fama, ma è il risultato di un percorso iniziato al Cet di Mogol. "Lì - racconta Micol - ho fatto due corsi: uno come compositrice e l'altro come interprete. Oltre ad avere imparato molte cose, ho avuto la fortuna di conoscere le persone giuste".Il risultato di questi anni di esperienze è un album straordinario con canzoni che non annoiano e che danno energia e positività a chi le ascolta. Il filo conduttore che unisce le tracce del cd è la freschezza nel sound che investe immediatamente il pubblico sin dal primo ascolto, e soprattutto lo stile di Micol che, sorprendentemente, non è nulla di già sentito. Le stesse emozioni le ha provate chi ha assistito al mini concerto che la cantante ha tenuto per i pochi intimi invitati alla sua festa. La madre emozionata che cantava a memoria tutte le canzoni della figlia, i fan che non potevano fare a meno di muoversi al suono della musica, Jovanotti che, in mezzo al pubblico, ballava: una festa tra amici e non che ha messo d'accordo tutti sulla bravura e la grinta della cantante. Oltre al primo singolo Entra nel cuore, uno dei pezzi che meglio esprime lo spirito di Micol è sicuramente D +. Ma da citare assolutamente ci sono Vacanza, M'innamori, Rido al cielo, Farfalla, anche se tutti i quasi 40 minuti de La chiave del sole scorrono piacevolmente dall'inizio alla fine.


Per guardare i video esclusivi:


http://lnx.whipart.it/musica/3435/concerto-intervista-micolbarsanti-jovanotti.html


venerdì 1 giugno 2007

Premio città di Porto Sant’Elpidio, VIII edizione

PORTO SANT’ELPIDIO - Il Comune di Porto Sant’Elpidio in collaborazione con il Centro d’Arte e Cultura “La Tavolozza” presenta Il Premio Città di Porto Sant’Elpidio, alla sua VIII edizione.

Domenica 03 Giugno 2007 alle ore 11 a Villa Baruchello, con intervento del giornalista e critico d'Arte Professor Valerio Grimaldi, alla presenza delle Autorità e degli Ospiti, avverrà la premiazione.

Trentasei in tutto gli artisti partecipanti, fra cui 26 italiani: Eleonora Bellaccini, Romina Berto, Stefano Calisti, Fabiana Calvà, Fabio Castagna, Roberto Primo Castellucci, Doro Catalani, Alfredo Celli, Luigia Cesanelli, Claudia Ciarico, Carlo De Angelis, Sandro De Angelis, Umberto Esposti, Franco Frassoni, Mario Guerra, Roberto Lorenzini, Rino Mantelli, Giovanni Mapelli, Gianna Mora, Maria Pignotti, Franco Pistoleri, Achille Quadrini, Andrea Ragni, Antonio Remonti, Giuseppe Stefani, Franco Tizi.
Dieci gli stranieri: Blažek Pavol, Bobovská Zuzana, Bohó Alexander, Daňková Alena, Guman Lۥubomír, Hoššová Paula, Klasová Zuzana, Lehocká Eugenia, Malovecká L’ubica e Toviš Stefan.

Il Centro d'Arte e Cultura La Tavolozza Marche ha lo scopo di promuovere e coltivare la cultura ed il senso civico per i valori in tutte le loro manifestazioni, con particolare risalto all'arte figurativa. A tal fine sono state e saranno prese iniziative di diverso carattere: mostre ed esposizioni personali e collettive ed ogni altra iniziativa ritenuta opportuna per il raggiungimento degli scopi, rappresentando i momenti salienti dell'attività insieme agli artisti soci partecipanti. Un sentito e particolare ringraziamento va alle autorità, per la loro ambita e gradita partecipazione alle nostre iniziative culturali hanno costituito un'importante tappa nel percorso artistico del Centro d'Arte e Cultura "LA TAVOLOZZA" MARCHE di Porto Sant'Elpidio (AP).

L’ultima scommessa è stata vinta appieno: la prima edizione del Premio internazionale Perla dell’Adriatico, tenutosi nel mese di maggio 2007 a Grottammare.


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Informazioni: http://www.latavolozzamarche.com/La TavolozzaVia Venezia, 3463018 Porto Sant'Elpidio (AP)

www.whipart.it

mercoledì 23 maggio 2007

I bambini russi espongono a Grottammare


Domenica 10 giugno alle 18 presso lo Spazio d’Arte di Guido Venieri – in corso Mazzini a Grottammare – verrà inaugurata l’esposizione “Festa degli Urali”, dove saranno presentate 30 opere realizzate con varie tecniche dai bambini del liceo artistico russo Diaghilev.
La mostra resterà aperta fino al 15 giugno e potrà essere visitata tutti i giorni dalle 17 alle 20.

I dipinti sono stati realizzati da bambini dagli 7 ai 15 anni ed è subito evidente come l’arte e la creatività in Russia venga vista – e trattata- con occhi diversi.

L’esposizione nasce da un’idea del Maestro grottammarese Guido Venieri che, dopo l’esperienza del 1997 (con la mostra “Innamorarsi dell’Italia”, sempre in collaborazione con il Diaghilev Lyceum), ha deciso di invitare i ragazzi ad una nuova esposizione.

Questa ci permetterà di ammirare i 30 lavori realizzati dagli alunni del Liceo artistico russo; alcuni di questi lavori sono inspirati da Grottammare, altri agli scorci delle città russe, attraverso varie tecniche, come pennarello, acquerello, pastello.

Il sistema di formazione russo è differente da quello italiano: i bambini iniziano la scuola a 7 anni e frequentano sempre lo stesso liceo fino a 17 anni. In particolare viene data molta importanza alle arte, alla danza, allo sport. Tutte le scuole hanno un programma di studi completo, ma ognuna è specializzata verso una qualifica ben precisa. Nel particolare il Diaghilev Lyceum – è un liceo artistico e fa parte del Progetto Scuole Associate dell’UNESCO. La sede si trova nella città di Yekaterinburg, nella regione dei monti Urali, in Russia.
Il Liceo Artistico Diaghilev fu fondato nel 1979. La scuola offre istruzione secondaria generale ed è composto da tre reparti: belle arti, coreografia, ed estetica. Ci sono circa 700 alunni iscritti alla scuola.

L’organizzazione è del direttore del Diaghilev Lyceum George Pismak e del docente Professor Sergey Kukharenko, coadiuvati in Italia da Raffaele Venieri. L’evento è patrocinato dal Progetto Scuole Associate dell’UNESCO e dal Comune di Grottammare.
Stampa offerta dalla CROMA Group di Grottammare.

Potete visionare in anteprima tutti i lavori dei bambini a questo indirizzo: http://www.whipart.it/chisiamo/eventi/marche/diaghilev_lyceum.htm

sabato 28 aprile 2007

55 artisti per il Premio Internazionale Perla dell'Adriatico


GROTTAMMARE – È stata inaugurata il 22 aprile alle 11 l’esposizione Premio Perla dell’Adriatico, presso il Residence Le Terrazze.
Cinquantacinque gli artisti coinvolti, di cui sedici gli stranieri e trentanove gli italiani.

Gli artisti della Riviera – Grottammare, Cupramarittima, Ripatransone e San Benedetto – hanno potuto usufruire di uno “sconto” sull’iscrizione al concorso, grazie alla disponibilità e alla partecipazione dei Comuni. Gli artisti grottammaresi sono: Luciano Antonini, Annunziata Fumagalli, Carlo Gentili, Gianna Mora, Patrizio Moscardelli, Franco Tizi, Luisiana Venieri, Gianbattista Santori, Pignotti Maria ed Antonio Bernini.

Gli altri artisti italiani presenti sono: Anna Maria Annunziata, Alfonzi Claudio, Bellaccini Eleonora, Bonolis Maurizio, Calvani Stella, Calvà Fabiana, Castagna Fabio, Catalini Doro, Celli Alfredo, Ciarico Claudia, De Angelis Carlo, De Angelis Sandro, Esposti Umberto, Frassoni Franco, Giacintucci Lucio, Leoni Luciana, Mantelli Rino, Mapelli Giovanni, Mazzini Annamaria, Nieddu Augusto, Persiani Cristina, Quadrini Achille, Serenda Joanne, Sguerrini Antonino, Spinelli Antonella, Spurio Marisa, Stefani Giuseppe, Sulprizio Bonifacio, Tsenev Vasil.

Da segnalare la presenza dell’artista Umberto Esposti, nipote dello stimato artista contemporaneo Lucio Fontana.

Da segnalare la presenza dell’artista Umberto Esposti, nipote dello stimato artista contemporaneo Lucio Fontana.

All’interno del premio, due sono le sezioni speciali: la Rassegna d’Arte “I Maestri Italiani”, progetto della Tavolozza, che quest’anno ha voluto premiare l’Artista Grottammarese Guido Venieri, che partecipa con dodici opere, che riflettono il suo percorso artistico.
L’esposizione degli artisti stranieri (Almási Róbert , Blaškovičová Natália, Činovský Martin, Dobis Marta, Godány Alexander, Hammel Pavol, Izák-Molnár Tornea, Kolesárová - Licková , Alena, Kopócs Tibor, Miča L'ubomír, Plachý Vladimír, Prekop Miloš, Rappensbergerova Nad'a, Susa Pavol, Töviš Štefan, PhDr., Urbanová Emília ), quali artisti gemellati, ospiti d’onore dell’esposizione. Il premio, infatti, è anche valido per la selezione alla Rassegna nei Musei e Gallerie della Repubblica Slovacca nel 2007. Collegamento possibile grazie alla Dottoressa Marianna Jurcova, rappresentante per l’estero de La Tavolozza. La Jurcova mantiene i rapporti con Istituzioni, Gallerie, Musei ed Artisti stranieri.

Il Premio ha da pochi giorni ricevuto il patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si affianca ai patrocini: Presidente della Repubblica, Senato della Repubblica, Consiglio dei Ministri per i beni culturali, Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno.

L’esposizione è visitabile fino al 6 maggio 2007, dalle 16 alle 19, presso la Sala grande del residence Le Terrazze. Il 6 maggio verrà nota la giuria e si terrà la premiazione, con la consegna dei premi e delle medaglie speciali.

Tutte le foto e gli aggiornamenti : http://www.whipart.it/chisiamo/eventi/marche/07_concorso_tavolozza_marche.htm

venerdì 23 febbraio 2007

Evento Whipart Napoli Primavera 2007 in collaborazione con Lanificio 25 “NAPOLI: CROCEVIA DI CULTURE…IERI…OGGI…DOMANI…”

Per la prima volta Whipart, luogo virtuale di aggregazione e confronto di persone di svariate provenienze culturali che individuano nell’incontro un momento di crescita e arricchimento personale, si affaccia a Napoli, spazio fisico, crocevia di culture diverse che ne hanno determinato la storia.
La storia di Napoli è, difatti, storia di popoli. E quindi culture, tradizioni e linguaggi diversi che si sono mescolati e vicendevolmente arricchiti nei secoli, facendo di questa città lo scrigno di tesori cui possiamo e dobbiamo attingere, anche nell’ottica di una riqualificazione urbana da realizzare tramite quella socio - culturale.
Ancora oggi questa città, nonostante i cliché con i quali si è abituati a riconoscerla, si avvale dell’apporto di uomini di diverse provenienze che, vivendola, la arricchiscono con le proprie personali storie fatte di ricordi, tradizioni, esperienze vissute.
Il recupero della memoria storica attraverso forme sempre nuove e il valore dello scambio sono i presupposti per la conoscenza e l’integrazione di linguaggi e culture diverse.
In tal senso l’obiettivo che il progetto si prefigge è la realizzazione di un evento culturale e di intrattenimento aperto ai giovani emergenti che, grazie alla loro creatività ed alle loro capacità, pur partendo dal proprio retaggio culturale, siano riusciti a trarre dallo scambio con le diverse


culture con le quali a Napoli sono venuti in contatto, nuove forme di espressione e valorizzazione della loro arte.

La sede dell’evento

L'antico Lanificio, presso cui l'Associazione Lanificio 25 svolge la sua attività culturale, sorge in una delle aree storiche di Napoli, a ridosso del decumano maggiore, oggi via dei Tribunali, ed a pochi passi della famosa via San Gregorio Armeno. Mutata radicalmente l’originaria destinazione d’uso, il sito è divenuto, nell' ultimo anno, grazie all'operato di questa Associazione, uno dei principali poli di aggregazione dei giovani artisti napoletani, un luogo dove viene favorito lo scambio di idee e di iniziative artistiche, un crocevia di culture. Dunque lo spazio ideale per l’evento napoletano di Whipart.


Idea, il progetto.

L’evento vuole essere una mostra-laboratorio dove gli artisti possano sia esporre le loro opere compiute, che realizzare in tempo reale e sotto lo sguardo dei visitatori partecipanti nuove creazioni.
In particolare il programma prevede:
-una mostra di opere ispirate al tema
-la realizzazione pratica ed in real time di oggetti d’artigianato
-l’esibizione di un gruppo musicale etnofolk
-un reading di poesie sul tema
-la proiezione di progetti di architettura e design che attingano a diverse culture su supporto video

ISCRIZIONI APERTE FINO AL 30 MARZO 2007

Bando per partecipazione su www.whipart.it , sezione “chi siamo” -> “eventi”

Premio D’Arte Perla dell’Adriatico

Sono aperte le iscrizioni al Premio Internazionale d’Arte Perla dell’Adriatico, promosso dal Centro culturale La tavolozza di Porto Sant’Elpidio in collaborazione con il Comune di Grottammare. È possibile iscriversi fino al 12 aprile.

L’esposizione avrà luogo dal 21 aprile al 06 maggio 2007 presso il Club Hotel Residence “Le Terrazze” di Grottammare, il premio è valido anche per la selezione alla Rassegna nei Musei e Gallerie della Repubblica Slovacca nel 2007.

Previsti diversi premi acquisto: al 1° premio 1.000 euro, al 2 600,00, al 3° 400 ed al 4° 300.Previsti anche molti premi speciali, fra cui la Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica, delSenato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

La partecipazione è aperta a tutte le tecniche: arti figurative (pittura a olio, acrilico, tecniche miste, acquerello, tempera, disegno, grafica, incisioni, collage, sculture, basso ed altorilievi, ceramiche...); senza lasciar da parte il multimediale: fotografia, computerart, digitalart, videoart, videoinstallazione.

Il premio ha il patrocinio del Presidente della Repubblica, del Senato della Repubblica, Consiglio dei Ministri Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, S.E. Stanislav Vallo - Ambasciatore in Italia Della Repubblica Slovacca -, Dottor Miroslav Musil - Direttore Istituto Slovacco a Roma -.
Bando completo, premi e scheda di iscrizione sui siti www.latavolozzamarche.com e www.whipart.it

lunedì 12 febbraio 2007

DARIO LANZETTA - MALEDETTI !! VI AMERO' TUTTI (Guardando verso l'alto)

Mostra personale

DARIO LANZETTA - MALEDETTI !! VI AMERO' TUTTI (Guardando verso l'alto)


a cura di Andrea Polati

con la speciale collaborazione della Galleria SELEZIONE ARTE di Verona

dal 23 febbraio al 15 marzo 2007

Inaugurazione 23 febbraio 2007 ore 21:00

Dekamer Dinner Cafè

Via Dietro Listone 13 - Verona

Orari da Mercoledì alla Domenica dalle 18:00 alle 02:00

Contatti

Licia + 39 348 7560462

www.selezionearte.com

www.dariolanzetta.it

INGRESSO LIBERO


"Guardando verso l'Alto I"© Dario Lanzetta, 2004

MALEDETTI !! VI AMERO' TUTTI

testo critico di Andrea Polati

Dario Lanzetta con il ciclo Sine principio et fine giunge al culmine di una personale ricerca artistica nella quale rivolge un’attenzione esclusiva all’essere umano, nella piena consapevolezza dell’inevitabile nesso anima-corpo, un dualismo nettamente sbilanciato tuttavia a favore di quest’ultimo, secondo una tradizione che è insita nella cultura occidentale. Per l’artista la fisicità corporea risulta infatti da ostacolo alla piena realizzazione dell’individuo e costituisce motivo di continua sofferenza proprio per il suo radicamento alla mondanità terrestre e ai limiti che questa comporta.Premettendo che qualsivoglia etichetta preconfezionata in questo caso risulta riduttiva, la poetica di Lanzetta è la risultante di un cortocircuito storico-artistico, dove confluiscono varie istanze: dall’Espressionismo tedesco all’Informale americano, all’Azionismo viennese; il tutto in funzione del contesto attuale, trovando nelle nuove tecnologie informatiche e digitali il medium più adatto a veicolare tutta la forza espressiva di cui si fanno carico i suoi lavori. Il tanto (forse troppo) biasimato distacco dell’artista digitale nei confronti del supporto risponde solamente ad esigenze di tipo operativo e non può essere riscontrato, a conti fatti, nell’esito finale dell’opera.Dario Lanzetta ama in maniera ossessiva soprattutto la corporeità, sulla quale riversa il suo viscerale odio-amore con un trattamento morboso e istintuale della figurazione. La “superficie digitale” diviene allora il luogo privilegiato per un approccio alla figura umana assolutamente libero da vincoli e dettami accademici, dove è concesso alle pulsioni primarie dell’artista di emergere in tutta la loro violenza e impellenza visive.Le sue creature vivono una condizione di inquieta solitudine, se ne percepisce chiaramente la tensione tra essere e nulla, si avverte l’incombenza del baratro infernale verso cui sono spinte ma dal quale cercano a tutti i costi un riscatto, una sorta di redenzione di sapore religioso. D’altronde l’ascesi purificatrice deve passare inevitabilmente attraverso il dolore fisico e l’espiazione spirituale, come già avveniva nel medioevo cristiano. Il dramma esistenziale cui sono portatori questi novelli martiri si risolve allora in una gestualità tormentata e prorompente, di accentuata sensibilità coloristica.Sebbene i corpi tentano di resistere allo sfaldamento e alla fusione delle membra per le alte temperature cui sono costretti, mantengono pur sempre riconoscibili i loro caratteri umani; le figure rimangono sempre tali, non vengono negate completamente. Tuttavia esse si presentano come referti di malformazioni genetiche, parvenze umane nei vari stadi di non si sa quale processo di metamorfosi, senza un principio o una fine certi (per dirla come l’artista). Se ciò non bastasse, i corpi sono avvolti da un’atmosfera ostile e minacciosa, cercano invano di fuggire da uno spazio di oscure visioni dove si respira un forte senso di costrizione, di soffocamento, dove cromie scarlatte e ardenti (simbolo di carnalità e passionalità) penetrano e zampillano come effusioni laviche nei tessuti organici facendone un tutt'uno, da cui è ben difficile districarsi. Francis Bacon docet. Nell’attesa di un’epifania dell’assoluto, che forse non avverrà mai, questi personaggi sono l’emblema di un’umanità derelitta; pur avvertendo tutte le contraddizioni e l’insensatezza della condizione umana, Dario Lanzetta non ci fornisce una via d’uscita di questo eterno dissidio interiore. Ma proprio questa reticenza ci offre una chiave di lettura misteriosa ma affascinante, dove ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo.

sabato 3 febbraio 2007

Intervista ai blogger, anche a te!

Sto conducendo una rubrica sul mondo del blog e sto intervistando qua e la gente che ha un blog. ti andrebbe di rispondere a qualche domanda? sono queste:

D: Come ti chiami, quanti anni hai e di dove sei?
D: Link del tuo blog
D: Quando hai aperto il tuo blog?
D: Su che piattaforma?
D: Nel tuo blog di cosa scrivi?
D: Lo aggiorni spesso?
D: Perché hai aperto un blog?
D: Cosa ti ha dato l’esperienza blog?

Le risposte postale come commento a questo messaggio!
Grazie!

Esempi di articoli per la rubrica li trovi qua:
http://lnx.whipart.it/html/modules.php?name=Search&query=Blo(G)ghetto%20di%20appunti%20

martedì 30 gennaio 2007

Sabrina Ferilli, Presidentessa per gioco, a Milano fino al 4 febbraio

di Tiziana Mezzina - 16.01.2007


Bruna, sexy, spumeggiante, ma soprattutto simpatica, Sabrina Ferilli , debutta nel ruolo di Gobette, sciantosa di periferia in guepiere, ne "La Presidentessa" , celebre pochade di Maurice Hennequin e Pierre Veber del 1912, in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 4 febbraio. Diretta alla regia da un mago della comicità come Gigi Proietti, l'attrice romana veste i panni di una divetta del varietà che, casualmente introdotta nell'abitazione del presidente del tribunale di paese, viene scambiata per sua moglie dal Ministro della Giustizia, in visita ufficiosa nella cittadina. Così, passata per "presidentessa", riuscirà a sedurre il ministro e a far promuovere il finto marito ad un importante incarico nella capitale.

Scritta in puro stile "vaudeville", il genere teatrale francese antesignano del moderno varietà, la storia si nutre di tresche sentimentali, corna vere e presunte, passioni provinciali e comici malcostumi. Gli scambi di persona e il gioco degli equivoci sono degni della miglior commedia comica la cui azione, per una scelta assolutamente azzeccata dello stesso Proietti, viene spostata dalla Francia del secondo Impero all'Italia giolittiana e da Parigi a Roma, passando per Scoparolo, immaginario paese di un Sud Italia appartato e provinciale. ..



Tutta la recensione qui http://lnx.whipart.it/news/2478/sabrina-ferilli-presidentessa.html

Rigoletto - Questa o quella per me pari sono...


Rigoletto è un'opera in tre atti di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal romanzo di Victor Hugo Le roi s'amuse (Il re si diverte). La scena è ambientata a Mantova e dintorni nel XVI secolo. La prima di quest'opera ebbe luogo l'11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia. Centrato sulla drammatica e originale figura di un buffone di corte, Rigoletto - che con Il trovatore (1853) e La traviata (1853) è parte della cosiddetta trilogia popolare di Verdi - fu inizialmente oggetto della censura austriaca. Rigoletto racconta una storia ancora attuale.

E' un intenso dramma di passione, tradimento, amore, vendetta, offre la combinazione fra ricchezza melodica e potenza drammatica, mettendo ben in evidenza le tensioni sociali. Questa, fra le più popolari opere di Giuseppe Verdi, verrà rappresentata a Jesi. A dirigere la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana sarà Antonino Fogliani, giovane direttore messinese presente nelle stagioni di prestigiose istituzioni europee, mentre le scene ed i costumi sono dell'Opéra di Nizza con la regia di Paul-Emile Fourny, al debutto in Italia. Proprio il regista Paul-Emile Fourny afferma: "Il mio lavoro di regista consiste nel dare una logica: lo spettatore deve essere guidato dalla regia, non soltanto trasportato dalla musica o dalla vocalità.

Qualunque sia il finale della storia, bisogna che il cammino che ci porta resti leggibile e plausibile. In ogni caso, nell'opera arriva sempre un momento dove la musica sostituisce il regista, un momento dove il regista deve eclissarsi davanti alla musica: sono dunque obbligato ad abbandonare i personaggi, ma soltanto dopo che essi hanno costruito la verità che li porta ineluttabilmente al canto. Il canto deve restare l'apice di una situazione.

Resto molto legato alla costruzione di questo crescendo drammatico che avevo già esplorato nella mia regia di La vida breve.

Tutta la recensione qui http://lnx.whipart.it/news/2058/Rigoletto-Jesi.html

Fino al 13 febbraio L'arte marchigiana in Russia. Ad Ancona dal 10 marzo


"Tutti gli scrittori del passato - a partire da quelli medievali fino ai viaggiatori del XIX secolo - hanno ripetutamente parlato di "bei colli", di "bellezze dei campi", di "campagne ordinate e dilettevoli", una sorta di proiezione di quello che immaginiamo sia stato il biblico Eden. (...)

Dunque un tòpos ideale in cui non può che svilupparsi una tipologia di uomini orientati alla poesia e alla creatività oltre che al senso del fare (anch'esso manifestazione dell'istanza creativa)." Descrive così il critico Armando Ginesi il territorio marchigiano, come un paese dove prevale il senso della classicità, della misura, della tranquillità, attraverso le parole e sensazioni di artisti e scrittori. Le Marche sono da sempre fucina di artisti, in ogni campo.

E proprio trentacinque artisti marchigiani sono stati riuniti per rappresentare, per la prima volta, l'espressività artistica italiana contemporanea all'estero. Stiamo parlando della mostra "L'arte italiana del XX secolo attraverso i grandi marchigiani", che si sta tenendo da novembre - fino al 13 febbraio 2007 - all'Accademia dell'Arte russa di Mosca. Da Adolfo De Carolis, agli inizi del Novecento, a Osvaldo Licini, Scipione, Pericle Fazzini, Edgardo Mannucci, Orfeo Tamburi, fino ad arrivare ad Arnaldo Pomodoro, Walter Valentini, Bruno d'Arcevia, Valeriano Trubbiani, Enzo Cucchi, e alla video-arte di Mario Sasso.La mostra è stata realizzata grazie all'intesa fra il Comune di Ancona e L'Associazione Marche Russia, in collaborazione con la Regione Marche.

Tutta la recensione qui: http://lnx.whipart.it/artivisive/2487/arte-marchigiana-russia-ginesi.html

Fra Favole crudeli e Anatomy of a murder - Intervista ad Alessandro Grimaldi

Si destreggia alla perfezione fra il suo lavoro - arredatore e designer - e la carriera artistica. Nasce a Scicli (RG), ma vive attualmente a Ripe, in provincia di Ancona.
Attualmente Alessandro Grimaldi è impegnato in ben due esposizioni nell'ascolano: una è FAVOLE CRUDELI a cura di Stefano Verri con un intervento in catalogo di Lucilio Santoni presso il MIC - Museo Illustrazione Comica - Grottammare (AP) dal 2 dicembre 2006 al 28 gennaio 2007.
L'altra è ANATOMY OF A MURDER a cura di Luca Panaro presso la Galleria Marconi - Cupra Marittima dal 14 gennaio al 14 febbraio 2007.

Due esposizioni completamente diverse fra loro, ma decisamente legate da quel filo conduttore che le unisce: la decontestualizzazione. Le persone - o gli animali, le storie, gli ambienti - assumono l'aspetto di altre storie, mantengono la loro forma per raccontarne un'altra, totalmente diversa dal significato per la quale è nata. Il segno cambia, trasmuta per diventare un concetto, anzi, IL concetto che l'artista Alessandro vuole esprimere.

D: Domanda di rito: come e quando hai cominciato ad illustrare? E perché?
R: Non mi posso definire un illustratore, anzi, nel senso stretto del termine non lo sono affatto, il mio lavoro è più paragonabile a quello del D.J., perché effettivamente le immagini che utilizzo non vengono realizzate da me, bensì io attingo dalla rete, cercando immagini "globali", cioè appartenenti a chiunque, le decontestualizzo, le estrapolo cioè dal contesto originale dove le ho trovate, per poi inserirle nell'ambito di un mio progetto. Alle volte utilizzo solo parti d'immagini, singoli elementi, altre volte, con un intervento concettuale più radicale, ne decontestualizzo solo il significato mantenendone invariata la forma. Così facendo, l'immagine pur mantenendo l'aspetto originale, assume un nuovo significato nel contesto-contenitore da me concepito. Questo è quello che definisco decontestualizzazione del significato (decontestualizzazione concettuale). Uno dei rischi cui si va incontro quando si porta avanti questa metodologia di lavoro è l'imbattermi, frugando nella rete, in delle immagini che in un primo momento penso essere globali e solo dopo mi accorgo invece che sono riconducibili ad un altro artista; a questo punto l'immagine non è più globale ed il progetto perde di significato. Purtroppo è il caso di Favole Crudeli, solo adesso ho scoperto che le immagini appartengono ad un artista americano e che, quindi, l'intero progetto va riconsiderato...

Tutta l'intervista qui http://lnx.whipart.it/artivisive/2504/alessandro-grimaldi-intervista.html

lunedì 29 gennaio 2007

Intervista a Vito Ferraina

Vito Ferraina nasce a Catanzaro nel 1949. Dopo il diploma presso l'Istituto d'Arte di Vibo Valentia, ha frequentato gli studi dei maggiori artisti calabresi, che hanno influenzato le opere che vanno dal 1970 al 1986.
L'elemento che non ha mai abbandonato è quello figurativo, che egli rappresenta attraverso tratti ora decisi ora impercettibili, dove le linee si intrecciano in vortici caotici di forme e colori, dando vita ad elementi di senso presenti e visibili, ma lontani da ogni rimando al passato.

Personalmente invidio molto questo pittore che, grazie solo ad un tratto veloce, riesce a definire la realtà, non fredda, ma intrisa di sentimento.


D: Domanda di rito: quando ha iniziato a dipingere e, soprattutto, spinto da cosa?

R: Se per dipingere s'intende disegnare e colorare, da quando ho incominciato a tenere una matita in mano. Alla pittura ad olio, invece, sono arrivato verso i 17 anni.


D: Che cos'è per lei la pittura?

R: Avendo cominciato da piccolo in modo del tutto spontaneo mi è sempre sembrata una cosa del tutto naturale come bere, mangiare o dormire, una qualità comune a tutti. Poi mi resi conto che non era affatto così. La cosa mi gratificò molto e allora ho fatto della pittura il mio mezzo espressivo per eccellenza.


D: Nella sua esperienza artistica ha sperimentato diverse forme d'espressione, passando per le varie correnti artistiche: ha trovato ciò che stava cercando?

R: Picasso diceva "io non cerco, trovo". Beato lui! Ironia a parte, penso di aver fatto molti passi avanti, ma c'è ancora da lavorare. Tradurre in segni e colore la realtà che viviamo, senza cadere nell'ovvio e nel banale (tendenza molto diffusa) è l'obiettivo, non facile, che mi sono posto.



Tutta l'intervista qua: Whipart Vito Ferraina