lunedì 26 ottobre 2009

Serata di gala per la raccolta fondi a favore della scuola di musica Magnificat a Gerusalemme


E’ in programma sabato 21 novembre alle ore 17 presso l’hotel Federico II° di Jesi un’asta benefica di 50 quadri offerti gratuitamente da importanti pittori italiani, francesi, spagnoli e tedeschi ed è organizzata dall’associazione “Premio Vallesina onlus” in collaborazione con varie istituzioni cittadine.
L’associazione, con questa asta benefica, intende raccogliere fondi per donare alla scuola di musica Magnificat che si trova a Gerusalemme una sede degna di una scuola, poiché l’attuale è situata in un sottoscala di un vecchio brefotrofio al centro della città vecchia in locali umidi, senza luce naturale, in locali angusti ed insufficienti. La scuola Magnificat è stata ideata ed è diretta da 15 anni dal frate francescano di Moie di Maiolati Padre Armando Pierucci. Il francescano, 15 anni or sono, ha abbandonato la sua attività di professore al conservatorio di Pesaro per dedicarsi a 200 ragazzi fra palestinesi, ebrei, musulmani, cristiani ed insegnare due cose fondamentali: vivere in pace fra loro ed insegnare a suonare uno strumento musicale, per poi prendere un diploma o laurearsi presso un conservatorio italiano.
La fatica di padre Pierucci è riuscita in pieno; ma ha bisogno di questa nuova scuola.
Il “Premio Vallesina” onlus ha accolto il grido del frate francescano e si sta impegnando da tre anni a questa parte per raccogliere fondi per la costruzione della scuola.
Questa asta benefica si è realizzata grazie al fattivo contributo del critico d’arte prof. Armando Ginesi, molto amico del frate francescano. Sensibile alla richiesta del “Pemio Vallesina” il prof. Ginesi si è rivolto a molti pittori suoi amici che hanno risposto in massa all’appello. Battitori d’asta d’eccezione saranno “Gli Onafifetti”, un trio cabarettistico jesino da oltre 40 anni sulle scene italiane e straniere.

mercoledì 1 luglio 2009

Presentato a Venezia il progetto Vivere Meglio

In occasione del “NetSci 2009 (International Workshop on Network Science, che si sta tenendo in questi giorni a Venezia dal 29 giugno al 3 luglio 2009) è stato presentato, agli occhi attenti degli addetti ai lavori, il progetto “Vivere Meglio”.

I contenuti del progetto, illustrati da Berta Martini, professore in Pedagogia generale e sociale dell’Università degli Studi di Urbino, e da Lorenzo Braconi, consulente di direzione aziendale, docente e ideatore di ProPositive, hanno ottenuto un ulteriore importante consenso, confermando il valore che questa iniziativa potrà avere una volta raggiunto il suo scopo. La presentazione è stata seguita anche dal Sindaco di Venezia, prof. Massimo Cacciari che ha ribadito, in un breve intervento, l’importanza e la priorità della “trasformazione” che dovrà tener conto della tecnologia che evolve ma soprattutto dei valori di rispetto dell’essere umano.

“Far capire l’importanza, il valore e i vantaggi di questo semplice quanto innovativo progetto sarà un lavoro faticoso, incontrerà resistenze e scetticismo che andranno argomentati in maniera chiara e costruttiva, perché Vivere Meglio è un diritto, non solo una scelta” è la dichiarazione fulcro del progetto, presentato a Venezia.

___

“Vivere Meglio - Qualità Superiore alla Vita” è un progetto che ridefinisce la concezione dell’abitare e i suoi attuali standard. Ideato come modello riproducibile in diversi luoghi e finalizzato a migliorare la qualità della vita nel rispetto dell’ambiente, il progetto prevede la realizzazione di aree residenziali comprensive di servizi del tutto innovativi e di grande utilità. Nasce per offrire ai cittadini e alle amministrazioni pubbliche un elegante complesso architettonico di alta qualità edile associato a un sistema di servizi gratuiti di carattere sociale, ambientale, formativo e di sicurezza.

Il progetto vede unite realtà come:

Leonardo da Vinci Costruzioni, titolare giuridico e committente del progetto, storica realtà aziendale nazionale, specializzata ed operante nel campo dell’edilizia abitativa d’eccellenza dal 1850 (www.leonardodavincicostruzioni.it);

ProPositive, ideatore del concept “Vivere Meglio”, un network di professionisti italiani per consulenza di direzione aziendale, che riunisce specialisti e docenti autorevoli, diversi per culture, esperienze, aree d’intervento e competenze (www.propositive.net);

Boeri Studio (MI), creatore del modello progettuale di sviluppo urbanistico/residenziale del progetto “Vivere Meglio”, uno dei più prestigiosi studi di architettura e urbanistica a livello internazionale (www.stefanoboeri.net).

Il complesso residenziale prevede abitazioni differenziate in base alle esigenze distinte di diversi soggetti sociali: lo slogan del segmento edile del progetto recita infatti: “nessuno escluso”. Tra le molteplici proposte (soluzioni abitative, servizi offerti, caratteristiche costruttive etc.) ricordiamo:

Abitazioni in classe A. Parliamo del più alto standard qualitativo raggiungibile oggi nella costruzione di abitazioni in riferimento alla classe energetica, conciliando, nell’ottica del protocollo di Kyoto, il massimo risparmio energetico con il minimo impatto ambientale relativamente alle emissioni di gas serra.

Verso Zero Emissioni. Attività semplice, risultato importante. Le emissioni restanti delle abitazioni vengono calcolate per definire la quantità di ossigeno necessaria e la superficie da adibire a bosco in grado di azzerarle. Un contributo fondamentale per la salvaguardia di ambiente e salute.

Abitazioni monofamiliari. Architetture autonome che tengono conto del crescente desiderio di privacy ed indipendenza;

La casa che cresce. La modularità della costruzione che rende la tipologia abitativa modificabile nel tempo al mutare delle esigenze del proprietario;

Low cost. Ogni complesso “Vivere Meglio” avrà alcune abitazioni scontate del 20% rispetto al prezzo di mercato per favorire l’acquisto alle giovani coppie;

Servizi ai residenti. Nel progetto prendono vita consulenza pedagogica per i genitori unitamente al coinvolgimento degli anziani per un trasferimento della memoria storica, attività formative per adulti, servizi di telemedicina in collaborazione con avanzate strutture sanitarie nazionali e quanto altro ritenuto opportuno sviluppare dalla commissione che si prenderà cura di avviare le attività.

Un progetto tutto italiano che il mondo sta riconoscendo.

“Vivere Meglio - Qualità Superiore alla Vita”® è stato indicato come progetto d’eccellenza dalla community scientifica internazionale delle Reti NetSci.

Per maggiori informazioni sul NetSci 2009 http://www.netsci09.net/

Whip Hour - 9 luglio 2009 presso Frida, via Pollaiuolo 3 Milano Start 20:00

Un aperitivo diverso, originale, unico, che unirà nella stessa serata Arte, Cinema, Musica e Letteratura, dando la possibilità di conoscere. Nato dalla collaborazione tra il Frida e l’associazione Whipart Onlus (www.whipart.it), WhipHour intende offrire una serata piacevole dedicata al divertimento, alle emozioni e, perché no, alla cultura a tutti coloro che già conoscono l’associazione e a chi invece vorrà avere il piacere di avvicinarsi per la prima volta alle attività di Whipart e del Frida. Nel suggestivo spazio del Frida, in via Pollaiuolo 3 (quartiere Isola) Milano, a partire dalle ore 20:00 verrà dato spazio al caratteristico “frullato” di arte, musica, cinema e performance di Whipart.

Con un sottofondo musicale ispirato al tema circense, “assaggi” di arte di strada, saranno esposte le vignette di Marco Arioli e Giuseppe Bresciani. Non mancherà un angolo dedicato alla letteratura: sarà allestita una parete “interattiva” dedicata a frasi celebri, aforismi e citazioni, riferiti al tema oggetto della serata, dei grandi e piccoli della letteratura e della filosofia, sulla quale chi ne avesse voglia potrà lasciare il proprio contributo al momento. Per i più volenterosi sarà messa a disposizione “l’urna dei desideri”, da interpretarsi come un buco nero di sogni, pensieri, parole e osservazioni. Le parole più originali e interessanti saranno poi pubblicate nell’apposito “mediabox” della pagina letteratura del sito (www.whipart.it/letteratura). Durante la serata saranno messi a disposizione del pubblico dei moduli per lasciare i propri contatti e offrire la propria collaborazione all’associazione.




Whipart Onlus è un’associazione fondata del 2003 da Guido Roberto Saponaro attuale Presidente. L’associazione si occupa della gestione di progetti editoriali attraverso la realizzazione di portali di informazione e della realizzazione di eventi culturali sull’intero territorio nazionale (Milano, Roma, Napoli, Reggio Calabria, Bari). Gli obiettivi dell’associazione sono la promozione dell’arte e della cultura e la ricerca di percorsi di integrazione tra normodotati e persone con problemi di disabilità o disagio sociale. Attualmente Whipart Onlus è impegnata anche nella realizzazione dei progetti IntegrArte, Quaderni Addiction, Lo cunto de lu Mare, Happy Book.



WhipHour

Start 20:00

c/o: Frida Cafè | via Pollaiuolo, 3 | zona Isola | MM2 Garibaldi – Milano

Contatti: Guido Roberto Saponaro – guidoroberto.saponaro@whipart.it +39 380 70 28 706

CopyNightContest. Vinci una serata con Gino Paoli, Caparezza, Malika Ayane, Pacifico, Paola Turci, Chiara Civello, Lucariello al Festival dei 2 Mondi

VENERDI' 10 LUGLIO 2009 ORE 22:00, in occasione del Festival dei 2 Mondi a Spoleto e della premiazione del concorso Socially Correct, nasce una serata tutta dedicata alla difesa del diritto d'autore la cui direzione artistica è curata da Caterina Caselli Sugar. Sul palcoscenico si alterneranno i più apprezzati autori della musica italiana, Gino Paoli, Caparezza, Malika Ayane, Pacifico, Paola Turci, Chiara Civello, Lucariello, coordinati dalle voce narranti di due grandi comunicatori: Matteo Bordone e Vittorio Cosma.

Una serata imperdibile in cui il pubblico sarà accompagnato nel mondo del diritto d'autore, tra un'esibizione e l'altra, attraverso aneddoti storici, spunti musicali ed esempi letterari, per realizzare quanto il diritto d'autore faccia silenziosamente parte delle nostre vite, da sempre, ma soprattutto un evento rivolto alla ricostruzione delle opere d'arte d'Abruzzo, difatti l'ingresso ha un costo speciale di soli 8 euro!

Partecipando al CopyNightContest puoi vincere 2 biglietti per assistere quindi ad una serata indimenticabile, i cui proventi saranno destinati all'iniziativa "Salviamo l'Arte in Abruzzo" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Cosa aspetti allora? Manda una mail all'indirizzo - annalisaesposito.whipart@gmail.com - entro le ore 12.00 di Venerdì 5 luglio con il tuo Nome e Cognome e quello del tuo accompagnatore, specificando "ContestCopyNight" nell' - Oggetto - , e segui il Contest su Whipart.it. Il vincitore ritirerà i biglietti direttamente al Botteghino del Teatro Romano, un'ora prima dell'inizio dello spettacolo (ore 22.00).

Prendi parte all'evento e lasciati trascinare dalla magica ambientazione del Teatro Romano di Spoleto per una notte di spettacolo per celebrare il lavoro di chi vive e scrive con la musica, una grande notte per tutti coloro che con la musica continuano ad emozionare, una festa in cui musica e parole saranno protagoniste.

Tutti i proventi saranno destinati www.festivaldispoleto.com
www.facebook.com/festivaldispoleto?ref=ts#/event.php?eid=204438610633

http://lnx.whipart.it/musica/6270/contest-copynight-spoleto.html

sabato 6 giugno 2009

Sta per partire la tre giorni del Premio Mediterraneo a Jesi (AN)



LA NONA EDIZIONE DEL PREMIO MEDITERRANEO SI TERRÀ:

venerdì 19: 19.30 - 1.00 sabato 20: 18.30 - 1.00 domenica 21: 17 - 24

Presso il ristorante Rusticanella di Jesi (AN)



Nona edizione della antologia enogastronomica dei sapori tipici nazionali. Siamo arrivati alla nona edizione senza neppure accorgerci, stimolati, anno dopo anno, dal successo di partecipazione delle aziende e dal crescendo continuo di pubblico che in tre giorni frequenta la mostra mercato.

Oggi l'Italia, la nostra regione possono vantare delle eccellenze per l'alimentazione ed il vino e le Marche, a buon diritto, è nel novero delle maggiori realtà territoriali perché da tempo si è sviluppata, magari inconsciamente, ma sempre con grande impegno e professionalità, questa cultura negli operatori e nei cittadini che sono alla continua ricerca del buon vivere attraverso, appunto, la cucina. L'autorità Europea per la sicurezza alimentare, che ha sede a Parma, non solo gratifica il nostro Paese, ma conferma che l'Italia è considerata, se non il massimo, una delle principali nazioni europee che può vantare un primato indiscusso proprio sulle eccellenze alimentari, sulle quali molte regioni stanno facendo fortuna. Anche le Marche non sono da meno in questo.

Non a caso gli operatori del settore sono sempre più numerosi a questo appuntamento annuale perché ci tengono poter mostrare le novità della produzione che anno dopo anno si affaccia sul mercato suscitando sempre curiosità ed interesse.

La manifestazione si svolgerà dal 19 al 21 giugno prossimo, come ormai è tradizione nei 15 mila metri quadri di giardino.

Nell'ambito di questa rassegna sono previste degustazioni e conoscenza del miele, dell'olio extravergine di oliva e presentazione di prodotti di qualità garantita delle Marche ad opera dell'Assam (che è l'agenzia settore alimentare delle Marche). E poi ci sarà, nel pomeriggio del 21 giugno, alle ore 19, la definitiva consacrazione di 4 personaggi che riceveranno il "Premio Mediterraneo". Sono personaggi di tutto rilievo che hanno un riferimento specifico a questa rassegna, al mondo dei sapori tipici italiani, delle Marche ed alla loro esaltazione in Italia ed all'estero. Una iniziativa curata sempre con grande professionalità dal prof. Armando Ginesi, critico d'arte di rilievo internazionale.

sabato 9 maggio 2009

Lo cunto de lu mare - Storie di viaggio

Con il patrocinio morale della Provincia di Napoli
In attesa dell’imbarco, un mare d’arte

Whipart Onlus, associazione nazionale per la promozione dell’arte e della cultura,
in collaborazione con la Compagnia Marittima Meridionale, dopo il grande successo di stampa e pubblico della collettiva dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di oltre cinquanta artisti italiani ed internazionali, presenta la seconda edizione della mostra d’arte contemporanea:

“Lo cunto de lu mare - Storie di viaggio”

Le selezioni delle opere (dipinti, sculture, installazioni, fotografie etc) sono aperte fino al 5 luglio 2009. Il bando completo e la scheda di partecipazione sono presenti sul Portale dell’Arte: www.whipart.it
“Il mare, mutevole come l’uomo, cattura le immagini, i sogni, le illusioni e le impressioni di chi, perso ma inebriato dalla sua immensità, si spinge con lo sguardo oltre l’orizzonte. Quel mare che racconta le storie raccolte dalle sue onde solo a chi sa ascoltare”

Gli artisti avranno l’opportunità di raccontare le loro storie di viaggio a passeggeri e turisti, attenti e distratti, in un’eccezionale ed insolita vetrina internazionale tra navi in partenza ed in arrivo: la stazione marittima.
Uno dei metodi più moderni e funzionali di usufruire dell’arte al di fuori dei convenzionali spazi museali, in linea con le stazioni e le metropolitane dell’ Arte, invidiateci da tutta Europa.


Napoli -Stazione marittima CMM- Calata porta di Massa
16/22 settembre 2009

Questa iniziativa è contro il “sistema”della camorra

lunedì 4 maggio 2009

Partono Fabulando e Spazio della fantasia a Pieve Torina, Macerata

Si terrà il 16 maggio alle 9,30 presso il teatro comunale di Sant’Agostino la premiazione della IX edizione del Premio “Fabulando per Gianni Rodari” di Pieve Torina.
Il concorso, diventato ormai internazionale, invita le scolaresche, delle scuole Primarie e Secondarie di 1° grado, a elaborare dei racconti che possono essere a tema libero o a tema specifico; quest’anno sono pervenute n.670 lavori alla segreteria del concorso.

Il programma prevede alle ore 9,30 presso il Teatro Comunale Sant’Agostino la cerimonia di premiazione del Concorso “Fabulando per Gianni Rodari”, con performance di artisti e spazio dedicato alle opere editoriali per l’infanzia, mentre alle 16 presso la Sede municipale verrà l'inaugurata della IV edizione della mostra d’arte moderna “Spazio della Fantasia”, con la partecipazione di Armando Ginesi, professore emerito di storia dell’arte.

Il concorso “Fabulando per Gianni Rodari” si rivolge agli allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Si propone di stimolare la capacità di inventare proprie storie. Il progetto invita gli insegnanti ad accrescere l’immaginazione e le tecniche idonee a stimolare la fantasia, anche attraverso forme di sperimentazione, nella consapevolezza delle finalità educative e del ruolo dell’immaginazione nell’educazione e nella creatività infantile. Ogni anno l’organizzazione può aderire a singoli progetti “anche internazionali” che abbiano finalità umanitarie o presentino caratteristiche di sensibilizzazione su problematiche sociali e ambientali, assumendone i temi e proponendoli quale oggetto specifico del concorso: quest'anno il tema proposto dall’Unicef è stato “Vorrei prendermi cura di...” ed il tema proposto dalla Provincia di Segovia è relativo all’Acqua con la creazione di un segnalibro.

Diversi sono gli istituti scolastici che hanno partecipato: il Comune di Pieve Torina, la Comunità montana di Camerino, la Provincia di Macerata, la Provincia di Verona, la Provincia di Verbania, la Comunità montana Melandro (Pz), la Comunità montana Cusio Mottarone (Vb), il Comune di Olmedo (Ss), il Comune di Molfetta (Ba), la Provincia di Segovia (Spagna), la Regione d’Istria (Croazia) e la città di Marsiglia (Francia).

Dal 2006 al concorso Fabulando è abbinata la mostra d’arte moderna “Spazio della fantasia”, dedicata al grande favolista Gianni Rodari, realizzata con opere donate da artisti contemporanei le quali, successivamente, confluiranno nell’esposizione permanente allestita nel Museo della Fiaba. Anche quest’anno diverse e pregevoli sono le opere che verranno esposte. Nel particolare, gli artisti della quarta edizione di “Spazio della fantasia” sono Elvia Bertuccioli, Maria Bonaduce, Mauro Brattini, Camilla Cazzaniga, Cristina Koszti, Monica Masconi, Ciuca Madalin, Teresa Marasca, Anna Massinissa Magini, Giovanni Morgese, Ermenegildo Pannocchia, Natale Patrizi, Morgan Peron Gaudin, Massimiliano Trubbiani, Agostino Viola, Franco Zingaretti.

giovedì 26 febbraio 2009

GIORGIO CUTINI LA POETICA DELLA DURATA Mostra fotografica

Inaugurazione: sabato 28 febbraio ore 18

Apertura: 28 febbraio/18 marzo

Presso: Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto (AP)

Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19

Ingresso: Gratuito

Verrà inaugurata sabato 28 febbraio alle ore 18 alla Palazzina Azzurra di San Benedetto la personale fotografica di Giorgio Cutini "La poetica della durata".

La mostra, organizzata dall'assessorato alla Cultura, resterà aperta fino a mercoledì 18 marzo, sempre con ingresso gratuito.

Saranno in mostra circa 60 opere, divise in 7 serie. Nato a Perugia, Cutini è un chirurgo con la passione della fotografia, e dal 1974 vive ad Ancona.

Fondamentale per la sua formazione sono stati gli incontri con Ugo Mulas e Mario Giacomelli. Cutini si è anche dedicato alla fotografia scientifica nell'ambito della sua attività chirurgica. Numerosi articoli sono stati dedicati al suo lavoro, su riviste nazionali specializzate, anche a firma di figure come Umberto Piersanti e Francesco Scarabicchi.


TESTO CRITICO DI ARMANDO GINESI

Da catalogo presente in mostra

Non so quante volte io abbia scritto e detto che non sono un critico della fotografia, per cui la mia ermeneutica delle immagini ottenute con l’obbiettivo non può basarsi sull’analisi delle tecniche linguistiche specifiche. Io applico quelle generali che sono proprie dell’interpretazione di qualsiasi linguaggio iconico che voglia farsi espressione creativa.

Il modo in cui Giorgio Cutini si accosta al reale è di natura empatica. Il che vuol dire che egli guarda il mondo con la volontà di proiettarvi le proprie emozioni fino al punto di identificarsi con esso. Questa affezione (empàtheia in greco) verso gli oggetti, i paesaggi, le persone, si fenomenizza attraverso la capacità ch’egli possiede di appropriarsi del movimento per farlo diventare immagine, riflesso di una cosa reale trasformata nella realtà dell’icona. Il movimento inteso in senso bergsoniano, l’ élan vital che è energia motrice e vivificatrice dell’universo; che è intuizione, fulcro di una metafisica che supera la materialità senza negarla; che è durata concepita come dato immerso nel flusso inarrestabile dell’esistenza.

Io credo che Cutini, più o meno consapevolmente, sia stato sollecitato da certi esiti fotografici di Anton Giulio Bragaglia che lo hanno sollecitato verso l’andare a “vedere” con l’obbiettivo non i vari stati a cui l’oggetto perviene grazie al movimento – che sono stati di sosta – ma piuttosto gli interstizi, ovvero gli intervalli di tempo che si susseguono lungo il suo fluire spazio-temporale. In una area che si richiama alla liminalità, come la intende l’antropologia culturale allorché si occupa dei riti iniziatici, ovverosia una dimensione tra la strutturazione e la destrutturazione, tra la separazione e la riaggregazione, laddove non-si-è-più e non-si-è-ancora, dunque in un regno delle possibilità pure, paragonabile a quella tela bianca di cui parlava Wassili Kandinskij la quale, abbagliante di attesa, è lì per far risvegliare, dall’apparente vuoto, qualcuna delle infinite latenze che possiede.

La maggior parte della produzione fotografica di Cutini sta a comprovare quel che abbiamo detto sopra. Ogni volta l’oggetto è colto nel suo divenire eracliteo e tende alla smaterializzazione non per annullarsi ma per trasformarsi in “ombra” (come ha acutamente notato Enzo Carli, lui sì critico fotografico) e farsi, più che immagine, ricordo dell’immagine.

Il riferimento al ricordo fa entrare in scena un altro protagonista di sapore bergsoniano (ma prima ancora platonico), la memoria, che è una dinamica del pensiero rivolta all’indietro ma indispensabile per procedere in avanti: come una specie di alimentazione, di rifornimento energetico che dà senso al cammino in direzione del futuro.

Giorgio Cutini ha fatto parte, con Mario Giacomelli ed altri, di un movimento definito Passaggio di frontiera, nel cui Manifesto – redatto nel 1995 – è scritto tra l’altro: “Perseguiamo la conoscenza attraverso l’educazione all’originalità, alla comunicazione, alla comprensione”. Parole che ricordano il pensiero di un filosofo, teologo e antropologo che mi è particolarmente caro, Rudolf Otto, il quale, riferendosi alla conoscenza nel Gefühl (sentimento), diceva di concepirla come un sentimento che non costringe dentro il cerchio soggettivistico, ma compie il passaggio all’oggetto in forma spontanea e dunque diventa conoscenza attraverso la poesia.

Ho detto di Cutini e del movimento. C’è un momento in cui il fotografo perugino (marchigiano di adozione), è come se avesse deciso di fermarlo, di “catturarlo” (come ha scritto Carli in un testo del 2002), questo movimento. In pittura tentò di farlo magistralmente, tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, Luca Signorelli; si vedano, in particolare, due sue opere, La flagellazione e La conversione di San Paolo a Loreto. Come Signorelli anche Cutini, attraverso l’intrappolare il moto, è come se cogliesse e leggesse i segni delle cose.

Per restare in argomento è ancora Enzo Carli che ci illumina con il titolo di un paragrafo del testo già citato. Un titolo che recita così: “Il fotografo che nomina le cose”. In sostanza Cutini è come se volesse dire che bisogna fermare provvisoriamente il divenire delle cose per riconoscerle come tali e deciderne la denominazione. Si tratta di un atteggiamento di natura segnica dietro il quale mi sembra di ritrovare una certa lezione di Giacomelli, maestro indiscusso (soprattutto nei suoi esordi pittorici di tipo segnico-gestuale e informale-materico) anche del segno autosignificante.

Ma l’arresto del divenire – più pensato che realizzato – è nella fotografia di Cutini un momento breve e transeunte. Lo spirito dell’artista fotografo si rituffa in breve tempo nel flusso vivente della materia e delle immagini a cui si aggiunge un altro elemento dinamico ed immateriale qual è la luce. Anch’essa è in perenne movimento: si posa sulle cose, a volte le accarezza, a volte sembra volerle aggredire, oppure scappa via con esse a velocità sostenuta. In quest’ultimo caso lascia scie, ovvero segni di grande evidenza ancorché impalpabili e senza peso.

Come non richiamarsi, a questo punto, al titolo di un libro che sempre Carli ha dedicato a Cutini e cioè La vertigine del movimento ? Infatti il divenire, il cavalcare la luce, il farsi guidare da essa per via del suo fascino ammaliatore, l’entrar dentro lo spazio destrutturato dove tutto ruota in attesa di trasformarsi in cose, dove regnano le ombre dinamiche e inquiete, dove lo spirito sovrasta la materia, dove ruota un vortice che avvince, seduce e attrae, dove c’è la vertigine che ti cattura. Ma non per trascinarti verso il basso, al contrario, per innalzarti verso altezze vertiginose dove la realtà si fa sublime, la fisica si trasforma in metafisica, la conoscenza diventa sentimento puro. E dove il fascinans e il tremendum convivono (anzi si identificano) in una dimensione altra che ha il sapore della perdita del peso della materialità, dove si può lambire la condizione dell’angelicità. Nella dimensione “vertiginosa” dell’arte, della poesia, che le foto di Giorgio Cutini hanno saputo magicamente raggiungere.

Armando Ginesi