
Presentato l' 8 dicembre 2008 presso una Sala Mons. Macchi gremita, nel Palazzo Apostolico di Loreto, alla presenza delle autorità civili e religiose, Cristiane ed Ortodosse, commosse per la scomparsa del Patriarca Alessio II, a cui è stato rivolto più di una volta il pensiero da parte dei presenti, e ricordato attraverso la lettera di Sua Eminenza l'Arcivescovo Innokentij Vassiliev, che non ha potuto partecipare all'incontro a Loreto per le incombenti attività in Russia date dai funerali del compianto Patriarca, letta dal rappresentante del patriarcato russo Vladimir Khomenko, così come i saluti sono stati portati da Jennaij Tkach.
"La Chiesa Ortodossa Russa sta attraversando un periodo triste e molto difficile, nel suo ottantesimo anno di vita il Reverendissimo Patriarca Alessio II è deceduto. In qualità di Arcivescovo della Chiesa ortodossa Russa il mio dovere è di legarmi alle esequie del Reverendissimo Patriarca Alessio II. Vi chiedo anche di pregare per lui.
Per questo motivo oggi non potrò essere presente di persona a questo significativo e importante evento, la presentazione del libro promosso dal professor Armando Ginesi e dedicato alle opere d'arte nelle Marche. Il genio artistico della vostra terra ha dato vita a molte opere d'arte profondamente radicate nella fede Cristiana. La Santissima Madre di Dio occupa un posto comune nel nostro culto, la Sua casa, che è stata spostata da Nazareth a Loreto, è senza dubbio il luogo più adorato anche dalla Chiesa Ortodossa. Che attraverso l'intercessione della sua Santissima Madre, il Signore ci conceda di costruire le nostre case Cristiane, famiglie Cristiane, memoria Cristiana, che è la nostra casa comune, degli Ortodossi e dei Cattolici".
(testo della lettera Sua Eminenza l'Arcivescovo Innokentij Vassiliev)
"Fa piacere sapere - ha dichiarato Monsignor Giovanni Tonucci - che il valore spirituale del Santuario abbia potuto ospitare e suscitare oggi questo interesse per le cose belle ed importanti, attraverso l'arte si può partecipare alla vita Divina ed un percorso spirituale. La creatività umana è una delle manifestazioni più belle della nostra partecipazione alla vita divina che il Dio creatore ci ha lasciato, un momento di condivisione con e per la religione".
"Un volume straordinariamente bello - ha dichiarato il Presidente della Regione Gianmario Spacca -. Non è una novità che le Marche e la Russia abbiano un rapporto di collaborazione intenso, non solo rapporti di carattere economico, ma anche di confronto culturale", ricordando la mostra di Icone Russe proprio a Loreto nel 1999. "Occorre proseguire su questa strada - conclude Spacca -, sostenersi in maniera forte, e chi sa che quel mare che a lungo è stato frontiera possa essere un punto di incontro di scambio culturale e spirituale che ci accomuni".
Orgoglioso il Sindaco di Loreto Moreno Pieroni per la scelta della città di Loreto, luogo perfettamente calzante per solennizzare questo incontro, un incontro che apre nuove frontiere di dialogo fra le due Chiese.
"Un momento di tristezza e di cordoglio - esordisce il critico Armando Ginesi, Console Onorario della Federazione Russa nelle Marche -, per la scomparsa del Patriarca Alessio II, che grazie alla sua tenace opera ha riportato alla vita il culto della Chiesa ortodossa". Il Patriarca, infatti, ha contribuito con la sua opera a ripristinare il prestigio della Chiesa in Russia dopo decenni di repressioni sovietiche.
"In questo momento di tristezza, oggi, in memoria del Patriarca e di un cammino comune delle due Chiese, l'incontro non è stato annullato, per presentare il nostro sogno divenuto realtà - continua il critico Ginesi -: il volume pensato due anni fa, partito a marzo di questo anno e già concluso a dicembre, in italiano e russo, non con poche difficoltà, ma brillantemente superate grazie alla passione, al desiderio e alla volontà del team scientifico e di tutti i collaboratori, ovvero di chi si è messo in gioco per la realizzazione".
"Aprirsi all'unità, soprattutto in questo momento, partito con Giovanni Paolo II che prosegue ora - dichiara il Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana Monsignor Luigi Conti -. Bisogna riconoscere che è proprio sul versante delle Chiese ortodosse il maggiore cammino verso l'unità. Questa linea di tendenza dell'incontro ecumenico va sostenuta, supportata in tutte le maniere, sia dal piano strettamente religioso, ma anche sul piano culturale, attraverso l'arte, come l'iniziativa di questo splendido volume, che risponde perfettamente alle esigenze: l'arte è un punto d'incontro per la spiritualità".
Molti i ringraziamenti, fra cui i professori che hanno redatto le schede del volume: Giorgio Carini, Daniele Cogoni, Marina Massa e Costanza Costanzi, così come un ringraziamento particolare va dai relatori a Renato Barchiesi e Nicola Di Francesco, "Che hanno lavorato tantissimo dietro le quinte - come spiega Ginesi - coordinando la realizzazione del volume, senza la quale determinazione non saremmo qui a celebrare questo volume".
Un cammino spirituale e culturale, quindi, come ha sottolineato il curatore scientifico Giancarlo Galeazzi, quello realizzato attraverso la realizzazione del volume "Tesori artistico religiosi delle Marche",che rivela i tesori artistici e religiosi della Regione Marche, un "museo a cielo aperto - come lo ha definito Galeazzi -, pieno di stanze da visitare che si identificano nelle città artistiche e religiose. La realizzazione del volume è stato un momento forte di cammino, soprattutto per me, direttore dell'Istituto delle scienze religiose di Ancona, per ripensare alla presenza della religione nella società. Non c'è soltanto l'esperienza interiore della fede, ma c'è una dimensione esterna, testimoniata al meglio dal patrimonio artistico religioso".
Il momento di scambio culturale fra le due Chiese si è concluso con un momento di preghiera comune fra le due Chiese, la Cattolica e l'Ortodossa, presso il Santuario di Loreto e celebrata dal delegato del Pontificio della Santa casa. Un momento di commozione e di unione, perchè come ha sottolineato Vladimir Khomenko, non si può parlare di italiani o di russi, di cattolicesimo o di ortodossi: "siamo tutti discendenti dallo stesso Padre, siamo quindi tutti fratelli uniti sotto un unico credo".
Un'iniziativa di rilevanza storica e religiosa, una parte considerevole della tiratura sarà consegnata alla Chiesa Ortodossa di Russia la quale provvederà a diffonderla tra i propri fedeli. Quindi, dopo più di 950 anni dalla separazione tra le due anime del Cristianesimo (avvenuta nel 1054), un passo avanti verso l'unità di fondo è compiuto in direzione di una auspicabile crescente comprensione edificata sulla comune fede nel Cristo Risorto e Salvatore e nella sostanziale comunione di credo, di sacramenti, di carità.
mercoledì 10 dicembre 2008
Tesori artistico religiosi delle Marche - «Un cammino spirituale oltre che culturale»
lunedì 1 dicembre 2008
Bari e Loreto: stessa direzione di dialogo fra Chiesa Ortodossa e Cattolica
LORETO – Chiesa Ortodossa e Chiesa Cattolica in pieno dialogo. Infatti ben due sono gli incontri fra le due Chiese, consecutivi fra loro e parimenti importanti: il 6 dicembre (festa religiosa di San Nicola) a Bari verrà celebrato, alla presenza dei rappresentanti dei governi italiano e russo, il passaggio ufficiale della Chiesa Russa di Bari al Patriarcato di Mosca. Mentre il giorno successivo, l’8 dicembre (Festa religiosa dell'Immacolata Concezione), a Loreto verrà presentato e consegnato alla Chiesa ortodossa il volume Tesori artistico- religiosi delle Marche, patrocinato dalla Conferenza Episcopale Marchigiana, stampato in due lingue (italiano e russo), ricco di circa 150 illustrazioni a colori con altrettante schede critiche.
Il volume, di circa 400 pagine, vede la prefazione di Sua Eminenza Kirill, Metropolita di Smolenskij e Kaliningrad nonché Presidente del Dipartimento degli Affari Ecclesiastici del Patriarcato di Mosca, e dal Console Onorario della Federazione Russa nelle Marche, il professor Armando Ginesi
Coordinato da Renato Barchiesi, il libro ospita i saluti dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Dottor Alexey Meshkov, del Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana Monsignor Luigi Conti, del Presidente della Regione Marche Dottor Gianmario Spacca.
Redatto da un team scientifico, coordinato dal professor Giancarlo Galeazzi e costituito dai professori Giorgio Carini, Daniele Cogoni e Marina Massa, il volume Tesori artistico- religiosi delle Marche assume un’importanza storica per il dialogo fra le due Chiese.
Una parte considerevole della tiratura sarà consegnata alla Chiesa Ortodossa di Russia la quale provvederà a diffonderla tra i propri fedeli. Quindi, dopo più di 950 anni dalla separazione tra le due anime del Cristianesimo (avvenuta nel 1054), un passo avanti verso l’unità di fondo è compiuto in direzione di una auspicabile crescente comprensione edificata sulla comune fede nel Cristo Risorto e Salvatore e nella sostanziale comunione di credo, di sacramenti, di carità.
All’appuntamento tra le due Chiese, che avrà luogo l’8 dicembre prossimo, alle ore 17, presso
La cerimonia prevede il saluto del Delegato Pontificio Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato di Loreto; del Sindaco di Loreto Moreno Pieroni; del Console di Russia
A completamento dell’iniziativa (che è stata resa possibile dal concorso di vari soggetti:
venerdì 26 settembre 2008
Ginesi e Torregiani, Marchigiani a Stoccolma
Roberto Torregiani, artista civitanovese, e Armando Ginesi, critico jesino, insieme a Stoccolma.
Il noto critico marchigiano, infatti, è stato invitato dall’Istituto di Cultura Italiano di Stoccolma a presentare la mostra del pittore Roberto Torregiani, che si terrà nelle sale espositive dell’Istituto dal 6 ottobre al 20 novembre 2008.
Torregiani è un artista italiano che risiede da oltre quarant’anni in Svezia dopo aver abitato a Parigi e ad Amburgo.
La mostra sarò successivamente portata nelle Marche, a Civitanova Marche presso
Sempre nella capitale svedese il professor Ginesi terrà una conferenza sul tema “La dimensione sacra dell’arte”, argomento al centro dei suoi studi più recenti. In programma anche l’incontro con il Professor Lars Nittve, Direttore del “Moderna Museet” che, com’è noto, è uno dei più prestigiosi Musei d’arte contemporanea del mondo.
mercoledì 3 settembre 2008
Il Sociale al Centro commerciale RomaEst: Mostra GOOD 50x70.
La mostra Good 50x70 è un progetto realizzato con la collaborazione di Pasquale Volpe e Tommaso Minnetti, è realizzato sotto l'Alto Patrocinio dell'Unesco, quest'anno è alla sua seconda edizione, dopo il successo ottenuto nel 2007, il progetto è sposato da sette associazioni benefiche che condividono l'intento di gettare una nuova luce sulle problematiche che affliggono il mondo contemporaneo.
I creativi di tutto il mondo hanno proposto poster dal forte impatto emotivo e dall'alto livello grafico come risposta le sette tematiche scelte dalle sette associazioni: mortalità infantile (Unicef), riscaldamento globale (WWF), violazione dei diritti umani (Amnesty International), caccia alle balene (Greenpeace), malattie sessualmente trasmesse (LILA), vittime di guerra (Emergency) e il problema della scarsità dell'acqua (Amref).
I poster pervenuti sono stati oltre 2.700, di cui ne sono stati selezionati 210, 30 parimerito per ogni brief delle associazioni no profit.
Scegliere non è stato semplice per la giuria, composta dai nomi più importanti nel panorama della grafica mondiale quali Timo Berry (Finlandia), Bulent Erkmen (Turchia),
(Messico).
Good 50x70 non è semplicemente un'esposizione di poster, ma soprattutto un laboratorio nel quale una creatività libera può misurarsi con temi importanti e cruciali, al fine di incidere realmente nella società e diventare motore di cambiamento.
PER VISITARE
L'apertura
Roma Lunghezza Via Collatina (A24 nuova uscita PONTE DI NONA/ GRA uscita 14 e 15 )
Giovedì 11 Settembre dalle 10:00 alle 22:00. Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 22:00
Info: info@alessiadepiro,com www.alessiadepiro.com
Marinucci e Crocetta in Palazzina, 10 mila presenze
Si potrebbe definire un record quello delle presenze alla mostra conclusasi il 31 agosto alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (AP).
SAN BENEDETO DEL TRONTO – Un vero successo quello della mostra Giuseppe Marinucci e Mauro Crocetta in “Dal maestro all’allievo”: sono state infatti calcolate 10 mila presenze, dal 2 al 31 agosto, con apertura solo serale (dalle 18 alle 23), quindi più di 300 persone al giorno.
«La percezione dell’esposizione è ottima, come dimostrano i dati – ha dichiarato l’Assessore alla cultura Margherita Sorge -, il flusso è stato continuo per una mostra che ha riscosso decisivi commenti positivi. Il successo è dovuto sia ai due artisti, anche se non di fama acclamata, come può essere Mirò, ma soprattutto perché due artisti del nostro territorio. Il successo ha dimostrato che la popolazione è sensibile ai suoi figli. Senza contare gli organizzatori Ginesi, Bassotti e Barchiesi, una squadra vincente, che ringrazio».
Anche il noto critico Armando Ginesi ha sottolineato il legame con il territorio: «È interessante che il territorio abbia risposto bene, che abbia riconosciuto due talenti recenti e che sia andato ad incontrarli, per conoscerli: non è un fenomeno che accade spesso nelle Marche».
Sul libro degli ospiti anche un commento del gallerista milanese Lopez, che riferendosi a Marinucci afferma: «Finalmente apprezzato anche nella sua regione».
In particolare risalta anche un commento, probabilmente di un sambenedettese, che dice: «La migliore mostra da 5 ani a questa parte»: « Questo non può che farci piacere», risponde l’Assessore Sorge.
venerdì 11 luglio 2008
Giuseppe Marinucci e Mauro Crocetta a San Benedetto del Tronto
Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Benedetto del Tronto, sabato 2
agosto 2008, alle ore 18,30 presso i locali della Palazzina Azzurra, verrà inaugurata la mostra
di sculture di Giuseppe Marinucci e Mauro Crocetta. Verranno esposte circa sessanta opere
plastiche, che rappresentano una sorta di percorso paradigmatico dell’opera scultorea dei due
autori, in quanto la loro produzione è stata, nel corso degli anni, molto ricca e variegata.
La mostra, curata da Armando Ginesi, è documentata da un prezioso catalogo con testi dello
stesso Ginesi e di Giancarlo Bassotti.
Giuseppe Marinucci (Ascoli Piceno, 1925 – 1981)
E’ figlio di quella terra picena che, nel corso dei secoli, ha generato illustri personalità nel
mondo della poesia, dell’arte, della cultura. Cecco d’Ascoli (al secolo Francesco Stabili), Carlo
Crivelli, Adolfo De Carolis, Osvaldo, Licini, Giovanni Allevi solo per citarne alcuni.
Marinucci intraprende giovanissimo la via dell’arte. Fin dalle scuole elementari spicca
l’attitudine al disegno e per questo inizia a frequentare lo studio del ceramista Nello Giovanili.
Avido di conoscere i trucchi del mestiere cerca di sapere di più di quel che il maestro gli
permetteva di conoscere. Frequenta mostre di ceramica per parlare con i fornaciai, per
mantenere contatti con artigiani di consumato mestiere. Ma il suo vero maestro sarà Ghino
Sassetti, docente all’Accademia di Belle Arti di Urbino, che gli insegna i rudimenti della
scultura. Di Sassetti e di Riccardo Gabrielli, altro suo maestro, esegue, ai tempi della
frequentazione, i ritratti in terracotta che conserverà sempre gelosamente.
Artista di tutto mestiere, Marinucci ha modellato e plasmato con sapienza e sicurezza bronzi,
terrecotte, gessi patinati di piccole e grandi dimensioni, si pensi ad esempio al pannello
plastico d’istoriazione, una maiolica monumentale di 25 metri per 6: “I Misteri Gloriosi”,
collocato nella chiesa dell’Immacolata ad Ascoli Piceno.
Attento osservatore dell’arte contemporanea e partecipe del proprio tempo egli assorbe la
lezione di Medardo Rosso, filtrandola con una sensibilità modernissima, che affonda le sue
radici nella tradizione dell’arte italiana non disgiunta da una nuova ottica propria degli
Impressionisti francesi nel vedere il mondo e rappresentarlo, mentre egli non affronta il
problema caro a Boccioni e, in genere, all’arte post-impressionista, dello spazio, della
costruzione dei piani, dell’inserimento e della sintesi della scultura in essi, ma rivolge la sua
attenzione al disfacimento della materia. Le masse sono ridotte a linee di forza, i piani si
moltiplicano e si intersecano, si compongono e si scompongono perchè diventi possibile un
inserimento più profondo dello spazio, perché lo spazio stesso diventi scultura.
Giuseppe Marinucci, scrive Armando Ginesi nel saggio ospitato in catalogo, è stato un
manipolatore straordinario della materia, capace di sintonizzarsi con essa per rintracciarne ogni
potenzialità dialogica attraverso cui dare voce ai sentimenti. Lo stesso Ginesi aggiunge “forse
dovremmo più correttamente dire “materie”, perché dalla ceramica al bronzo, dal ferro alla
cera, al legno, alla pietra, sono stati molti i materiali che Marinucci ha trattato ed ha
manipolato con mano sapiente e maestra”.
Mauro Crocetta (Trinitapoli, FG 1942 – Martinsicuro, TE 2004)
Consegue la laurea in Scienze Politiche all’Università di Bari (1966) e quella in Lettere
all’Università di Pavia (1976).
Conosce Giuseppe Marinucci nel 1972, scrive Armando Ginesi e si innamora letteralmente del
suo lavoro, al quale dedica analisi critiche fortemente partecipate. Perché riesce subito a
penetrare profondamente nella sensibilità dell’autore, ne decodifica il linguaggio e ne mette in
evidenza, con una prosa puntuale ed attenta, l’universo semantico.
Scultore, saggista e critico d’arte riceve nel 1978 il Premio Cultura Presidenza del Consiglio dei
Ministri per l’opera monografica Profilo di Giuseppe Marinucci, lo scultore marchigiano nella cui
bottega ha mosso i primi passi nell’arte plastica. Partecipa alla Biennale Internazionale del
bronzetto di Ravenna, ininterrottamente dal 1988 al 1998.
La frequentazione con il maestro ascolano lo induce ad aggiungere al linguaggio verbale, nel
quale Crocetta si muove a proprio agio, anche quello visivo e, nella fattispecie, plastico.
All’inizio è chiaro che il modello espressivo dell’autore ascolano si impone, ma l’allievo possiede
una personalità consolidata, frutto di temperamento individuale e di studi. Condivide con il
mèntore la sensibilità “espressionista” di fondo: è più giovane di lui di diciassette anni, ma vive
nello stesso periodo storico e culturale nel quale l’Europa è pervasa dalla cultura
esistenzialista. Solo che in Crocetta l’urlo, la denuncia, non sono gridati con toni alti, come in
Marinucci; il dramma dell’esistenza, il crollo delle illusioni, le delusioni appaiono mitigate, forse
grazie ad una prospettiva di fede che dal pensiero sartiano lo fa magari approdare a quello di
Marcel Gabriel o verso i lidi dell’ “Umanesimo integrale” di Jacques Maritain.
La mostra dedicata a Giuseppe Marinucci e a Mauro Crocetta assume anche un importante
funzione didattica, perché dimostra come dal maestro si possa passare all’allievo, con esiti di
originalità di entrambi gli orizzonti linguistici; come due sensibilità affini ma ovviamente non
identiche, possano muovere da una medesima visione del mondo per svolgerne il racconto con
diversi registri tonali ma soprattutto mediante approcci culturali e ideali differenti; insomma
come due spiriti in consonanza possano rimanere originalmente se stessi e diversificarsi sul
piano delle ermeneutiche di pensiero e di fede.
La mostra si avvale del patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ascoli Piceno
Giuseppe Marinucci e Mauro Crocetta
Sede Espositiva: Palazzina Azzurra
Inaugurazione: 2 Agosto 2008, ore 18,30
Orario Apertura: tutti i giorni 18,00 – 24,00
Catalogo: Fast Edit
Grafica: Fabrizio Mariani
Allestimento: Renato Barchiesi per SynService s.r.l.
Testi: Armando Ginesi, Giancarlo Bassotti, Katia Buratti
Coordinamento tecnico-organizzativo: Roberta Spinelli, Alessandro Amadio
Info Giovanni Desideri, 0735.794503 - 328.4696307
lunedì 26 maggio 2008
Al RomaEst Bum di fernando Falconi
In concomitanza con l’Anno Internazionale della Terra indetto dall’ Unesco, il centro commerciale Romaest propone un evento espositivo dedicato all’elemento terra.
Romaest caratterizza la sua attività di programmazione manifestazioni con un occhio attento alla produzione e realizzazione di mostre sull’arte contemporanea, con l'intento di cercare un possibile dialogo tra il cittadino, l'arte ed i luoghi, intesi come spazi vitali e quindi in continua evoluzione/involuzione.
Una sorta di presidio culturale utile alla valorizzazione dei luoghi, al miglioramento estetico degli stessi ed alla crescita socioculturale dei visitatori; il centro invita uno o più artisti che hanno il compito di realizzare delle opere in situ.
Il risultato ottenuto dalla prima esposizione è sorprendente, Ugo Nespolo per un progetto di solidarietà e pace ha allestito migliaia di colombe in volo; l’elemento ha inaugurato la progettazione di esposizioni che sviluppando tematiche sociali e di attualità saranno i temi a cui diversi artisti lavoreranno.
L’esposizione “ Bum “ che si presenta al pubblico dal 4 Giugno al 23 Luglio s’interroga sul tema della terra.
La terra è nelle mani dell’uomo: l’esortazione affinché se ne prenda cura è il messaggio finale.
Per ulteriori informazioni.
lunedì 19 maggio 2008
A Fano Per intima consonanza poesia, forma & colore
La bravura di Angelo Ferracuti è stata quella di riuscire a trovare una consonanza interiore tra le forme ed i colori delle opere dei quattro artisti: Piernicola Cocchiaro, Giuliano Giuliani, Marcello Lucadei e Fabrizio Mariani e le poesie di Eugenio De Signoribus, Massimo Gezzi, Enrico Piergallini e Adelelmo Ruggieri.
Dice Giancarlo Bassotti, curatore della Mostra di Fano: “Piernicola Cocchiaro offidano di nascita ma sambenedettese dall’età di nove anni ha il mare nel cuore e il cielo negli occhi. E’ con gli occhi del cuore che guarda, vede e trasforma il suo mare in tutti i cieli possibili. E che sono le sue “macchie” nel cielo se non i colori delle vele delle barche che filano veloci sulla superficie del mare sospinte dal vento?
Il travertino “trovante” come lui stesso definisce i massi caduti dall’alto contiene il sacro. La fragilità e la lumonosità rendono le sculture di Giuliano Giuliani vere e proprie preghiere, intese nel senso più cristiano del termine. La purezza che evocano è lo specchio di un’anima offerta nel suo più luminoso candore.
Marcello Lucadei ci offre i suoi oggetti-reperti come autentiche, intime simbologie della memoria. Sono veri e propri fotogrammi di una realtà ormai perduta, abbandonata, immota e nostalgica al contempo. Forse in “attesa” di qualcosa o di qualcuno che la possa rivivificare. E’ forse questo uno degli imperativi categorici dell’artista?
Fabrizio Mariani incarna materialmente l’utopia duchampiana. Come il grande artista francese Mariani tende alla negazione della pittura retinica ed alla proposizione di una pittura idea, di una pittura non pittura, senza spazio né tempo. Le sue opere e gli oggetti che in esse vengono riportati o trascritti sono oggetti utili della quotidianità liberati dalla loro utilità e quotidianità. L’opera è bella solo quando è liberata dalla sua bellezza! (M.D.).”
La Mostra sarà inaugurata domenica 8 Giugno alle ore 18, dopo saluti del vice Sindaco ed Assessore al Turismo del Comune di Fano Francesco Cavalieri, dell’Assessore alla Cultura del Comune di San Benedetto del Tronto, Margherita Sorge; la presentazione del curatore Giancarlo Bassotti e la lettura delle poesie in consonanza, da parte dell'attore Piergiorgio Cinì.
La galleria Exhibition Art,
Via S. Paterniano, 8 FANO PU
Apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 12,30 e dalle 17 alle 20.
martedì 26 febbraio 2008
II edizione del Premio D’Arte Internazionale Perla dell’Adriatico
Dopo il grande successo riscosso nella I edizione (aprile/maggio 2007), il Presidente dell’Associazione La Tavolozza Fernando Calvà ha deciso di ripetere il premio Perla dell' Adriatico.
Il Sindaco di Grottammare Luigi Merli ha messo a disposizione della Tavolozza le sale del Kursaal. Quest’anno, infatti, il premio si svolgerà presso le sale del Museo dell’Illustrazione Comica (presso il Kursaal), dal 9 al 26 aprile 2008.
Sono quindi aperte le iscrizioni al Premio Internazionale d’Arte Perla dell’Adriatico, promosso dal Centro culturale La tavolozza di Porto Sant’Elpidio in collaborazione con il Comune di Grottammare. È possibile iscriversi fino al 5 aprile.
Le esposizioni, che verranno inaugurate mercoledi 9 aprile 2008 alle ore 17, potranno essere visitate nei giorni successivi dalle ore 16 alle ore 19 con ingresso libero e personale a disposizione dei visitatori.
Sabato 26 aprile 2008, alle ore 16, sempre presso le Sale MIC, alla presenza delle Autorità e degli Ospiti, avverrà la premiazione e si potrà, alla conclusione della cerimonia, procedere all'eventuale ritiro delle opere.
La partecipazione è aperta a tutte le tecniche: arti figurative (pittura a olio, acrilico, tecniche miste, acquerello, tempera, disegno, grafica, incisioni, collage, sculture, basso ed altorilievi, ceramiche...); senza lasciar da parte il multimediale: fotografia, computerart, digitalart, videoart, videoinstallazione. Il premio è valido anche per la selezione alla Rassegna nei Musei e Gallerie della Repubblica Slovacca nel 2008.
Bando completo, premi e scheda di iscrizione sui siti www.latavolozzamarche.com e www.whipart.it
Tutte le foto, comunicati della precedente edizione:
http://www.whipart.it/chisiamo/eventi/marche/07_concorso_tavolozza_marche.htm
A breve verranno pubblicati anche i video della prima edizione
II edizione del Premio D’Arte Internazionale Perla dell’Adriatico
Dopo il grande successo riscosso nella I edizione (aprile/maggio 2007), il Presidente dell’Associazione La Tavolozza Fernando Calvà ha deciso di ripetere il premio Perla dell' Adriatico.
Il Sindaco di Grottammare Luigi Merli ha messo a disposizione della Tavolozza le sale del Kursaal. Quest’anno, infatti, il premio si svolgerà presso le sale del Museo dell’Illustrazione Comica (presso il Kursaal), dal 9 al 26 aprile 2008.
Sono quindi aperte le iscrizioni al Premio Internazionale d’Arte Perla dell’Adriatico, promosso dal Centro culturale La tavolozza di Porto Sant’Elpidio in collaborazione con il Comune di Grottammare. È possibile iscriversi fino al 5 aprile.
Le esposizioni, che verranno inaugurate mercoledi 9 aprile 2008 alle ore 17, potranno essere visitate nei giorni successivi dalle ore 16 alle ore 19 con ingresso libero e personale a disposizione dei visitatori.
Sabato 26 aprile 2008, alle ore 16, sempre presso le Sale MIC, alla presenza delle Autorità e degli Ospiti, avverrà la premiazione e si potrà, alla conclusione della cerimonia, procedere all'eventuale ritiro delle opere.
Bando completo, premi e scheda di iscrizione sui siti www.latavolozzamarche.com e www.whipart.it
Tutte le foto, comunicati della precedente edizione:
http://www.whipart.it/chisiamo/eventi/marche/07_concorso_tavolozza_marche.htm
A breve verranno pubblicati anche i video della prima edizione