
Un'aria nuova tira finalmente nel panorama musicale italiano. Si chiama Micol Barsanti, ha 24 anni, e l'8 giugno scorso e' uscito il suo primo cd, La chiave del sole, distribuito dalla Soleluna, l'etichetta discografica fondata nel 1992 da Jovanotti.
E proprio lui e' stato a fare da padrino a questa ragazza con una grinta strepitosa nella serata organizzata a Milano in suo onore.Nel clima casereccio di una festa per niente vip, fan, discografici, giornalisti, lo stesso Jovanotti accompagnato dalla fidanzata Francesca, Micol Barsanti ha lasciato tutti a bocca aperta quando è salita sul palco per dare un assaggio del suo cd.Strano come una ragazzina che, poco prima di andare in scena, si toglie le scarpe col tacco per mettere quelle da tennis come consigliatole da Jovanotti, quando sale sul palco si trasforma in una cantante sicura di sé, pronta a trasmettere agli altri la carica di cui è intrisa ogni sua canzone, il cui sound si deve all'esperienza dei Pedali Musicali, cioè Saturnino, Riccardo Onori, Maurizio Nicotra, Marco Mazzei e Leo Fresco.
La chiave del sole non è frutto del solito colpo di fortuna che sempre più spesso coinvolge giovani cantanti che sembrano promettenti, ma che poi non riescono a ripetere il successo di un singolo tormentone. "Per anni sono andata in giro sperando che qualcuno mi producesse - racconta Micol durante una tranquilla chiacchierata in una stanza un po' in disordine della casa privata che ha ospitato la festa in suo onore -. Ero sempre pronta a tirare fuori la chitarra dallo scatolone che portavo in giro per fare ascoltare la mia musica ai discografici. Poi un giorno ho conosciuto Cecilia Dazzi, un'attrice romana, con cui è nata subito una splendida amicizia.
Lei ha scritto tutti i testi delle canzoni e, insieme alle mie note, abbiamo realizzato un demo che abbiamo mandato in giro, tra cui alla Soleluna. Appena Lorenzo l'ha sentito, mi ha subito contattata per offrirmi un'opportunità". Da quel giorno sono passati due anni, durante i quali Micol e Lorenzo Cherubini hanno lavorato alle nove tracce de La chiave del sole. "Quello che ho imparato con Lorenzo lo porterò sempre con me e soprattutto lo utilizzerò per realizzare il prossimo disco". Dietro a quello che sarà un sicuro successo non c'è solo un fortunato incontro con un artista di fama, ma è il risultato di un percorso iniziato al Cet di Mogol. "Lì - racconta Micol - ho fatto due corsi: uno come compositrice e l'altro come interprete. Oltre ad avere imparato molte cose, ho avuto la fortuna di conoscere le persone giuste".Il risultato di questi anni di esperienze è un album straordinario con canzoni che non annoiano e che danno energia e positività a chi le ascolta. Il filo conduttore che unisce le tracce del cd è la freschezza nel sound che investe immediatamente il pubblico sin dal primo ascolto, e soprattutto lo stile di Micol che, sorprendentemente, non è nulla di già sentito. Le stesse emozioni le ha provate chi ha assistito al mini concerto che la cantante ha tenuto per i pochi intimi invitati alla sua festa. La madre emozionata che cantava a memoria tutte le canzoni della figlia, i fan che non potevano fare a meno di muoversi al suono della musica, Jovanotti che, in mezzo al pubblico, ballava: una festa tra amici e non che ha messo d'accordo tutti sulla bravura e la grinta della cantante. Oltre al primo singolo Entra nel cuore, uno dei pezzi che meglio esprime lo spirito di Micol è sicuramente D +. Ma da citare assolutamente ci sono Vacanza, M'innamori, Rido al cielo, Farfalla, anche se tutti i quasi 40 minuti de La chiave del sole scorrono piacevolmente dall'inizio alla fine.
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